27 Febbraio 2013

I pass portano guai: Messuti indagato e diffida a Comune e Sgm

I pass portano guai: Messuti indagato e diffida a Comune e Sgm

LECCE – Il Codacons ha diffidato il Comune di Lecce e la società Sgm all’ immediato ritiro dei permessi di sosta gratuiti sulle strisce blu, che sono argomento del dibattito cittadino da quando – agli esordi dell’ ultimo autunno – il consigliere di Lecce Bene Comune, Carlo Salvemini , comunicò la rinuncia al pass. Da allora, nonostante un gran parlare, solo il presidente del consiglio comunale, Alfredo Pagliaro , ha fatto la stessa cosa mentre la commissione Traffico non riesce a partorire un regolamento che normalizzi una situazione che, dal 2003 fino ad oggi, è stata gestita discrezionalmente. L’ associazione dei consumatori ritiene che lo stato di fatto comporti una violazione del dovere di imparzialità e trasparenza della pubblica amministrazione oltre che quelli di correttezza ed equità dei rapporti contrattuali. La questione è tornata sotto i riflettori negli ultimi giorni di campagna elettorale dopo che un ausiliario del traffico ha comminato una multa all’ assessore ai Lavori Pubblici, Gaetano Messuti, ritenendo che il permesso di sosta, datato 2008, non fosse valido. Negli uffici della municipale il documento – o una fotocopia a colori dello stesso, questo resta il dilemma – è stato acquisito dalla polizia giudiziaria ed è poi finito in procura dove è stato aperto un fascicolo affidato al sostituto procuratore Antonio De Donno, con l’ ipotesi di reato di falsità materiale. L’ esponente del governo cittadino, sin dal primo momento ha rivendicato l’ originalità del pass, affermando peraltro di essere già in possesso di quello appena “sfornato” per il 2013. E a dargli man forte è arrivata la versione di Sgm alla quale il pass sembra logoro, ma valido. Dovrebbero essere circa 500 i permessi di sosta in circolazione, ma il condizionale è d’ obbligo proprio perché, mancando da ben 9 anni il regolamento pur previsto dalla convenzione tra Sgm e Comune di Lecce, non è mai stato comunicato l’ elenco dettagliato dei beneficiari – per esempio allo stesso Salvemini che lo aveva richiesto – ma solo uno sommario con l’ indicazione degli enti e delle associazioni di appartenenza che ad occhio e croce non appare esaustivo. Maggiore fortuna potrebbero avere gli inquirenti. Il sindaco Paolo Perrone, da tempo, ha comunicato che lui e la sua giunta, nonché i dirigenti di Palazzo Carafa, non hanno bisogno di quel pass anche se non risulta che sia stato restituito alcun permesso. Il primo cittadino ha lasciato la patata bollente, così facendo, nelle mani dei consiglieri comunali i quali, dopo la deliberazione unanime dell’ ottobre scorso, non sono ancora riusciti ad approvare un regolamento. Annuncio promozionale Codacons, al proposito, ricorda che proprio quella decisione dell’ assise cittadina concedeva poche settimane agli uffici per la preparazione del documento e che comunque, se il consiglio comunale non avesse ricevuto entro due mesi una bozza, i permessi sarebbero stati automaticamente invalidati. Cosa che non è avvenuta. Proprio ieri l’ assessore alla Mobilità, Luca Pasqualini, ha dato un nuovo ultimatum alla commissione: “Quindici giorni ancora, poi l’ amministrazione procederà al ritiro”.

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