12 Luglio 2006

I panificatori domani in corteo “A fine mese pronti alla serrata“

Pagina V – Napoli LA PROTESTA Gli operatori contro il “pacchetto“ Bersani scrivono a Prodi: “Grave danno dalla liberalizzazione“

I panificatori domani in corteo “A fine mese pronti alla serrata“
Una proposta di legge regionale: facoltativo e non più obbligatorio imbustare il pane

I panificatori della Campania sul piede di guerra contro il decreto sulle liberalizzazioni del ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani: contestano le nuove norme sulle licenze per aprire un panificio e temono l`ingresso dei supermercati nella produzione del pane. Scatterà domani la protesta: un corteo è stato annunciato da via Argine fino in prefettura, poi ci sarà un incontro con il prefetto Renato Profili. “E se il governo non avvierà un confronto – minacciano i panificatori – siamo pronti alla serrata entro fine mese“. Malcontento, rabbia. A favore del “pacchetto Bersani“, i consumatori: “Siamo d`accordo con il governo“, dice il Codacons. Il decreto prevede licenze più semplici per aprire i panifici (basterà una dichiarazione di inizio attività al Comune). I timori degli operatori? Aumenta la possibilità per i supermercati di ottenere i permessi per panificare. Proprio questo punto fa infuriare l`Unipan, l`associazione regionale di categoria: “Così si distruggono le piccole imprese e si penalizzano le produzioni tipiche“, dice il presidente Mimmo Filosa. “Invece di liberalizzare – aggiunge – bisogna aumentare i controlli dei panifici irregolari e che lavorano in pessime condizioni igienico-sanitarie“. Sono 2400 i panificatori in Campania, ma altrettanti, secondo l`Unipan, sono quelli fuorilegge. Una concorrenza sleale che “già manda sul lastrico i soli lavoratori regolari, che in Campania sono 50 mila“, conclude Filosa. Intanto l`Unipan ha inviato una lettera al primo ministro Romano Prodi per criticare le decisioni del governo. A favore del “pacchetto Bersani“, invece, i consumatori. “I panificatori non temano i supermercati – dice Giuseppe Orsini del Codacons – puntino sui prodotti tipici, che i grossi distributori non venderanno, e accelerino le richieste per ottenere il marchio Igp (Indicazione geografica tipica) per il pane campano“. Intanto i panificatori saranno incentivati, e non più obbligati, a imbustare il pane. La proposta è in un emendamento alla legge regionale del 2005 presentato ieri dalla terza Commissione alle Attività produttive, che però deve essere ancora vagliato dal Consiglio regionale. La legge, allora proposta dal capogruppo di An, Francesco D`Ercole, obbligava a vendere il pane in busta, con tanto di etichetta che riportasse l`origine e gli ingredienti del prodotto. Se passa l`emendamento, invece, imbustare il pane sarà facoltativo. “Quella normativa“, commenta polemico D`Ercole, “fu approvata all`unanimità. Renderla facoltativa vanifica la legge“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this