I pani pasquali del Sulcis alla ribalta nazionale
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fonte:
- L`Unione Sarda
In tante case dell’ Isola ci si prepara già alla realizzazione dei pani che il 5 aprile, domenica di Pasqua, arricchiranno dei sapori e dei colori della tradizione tante tavole sarde. Ma intanto i pani pasquali che lo scorso anno sono stati ammirati da centinaia di visitatori nella Grande miniera Serbariu a Carbonia, hanno conquistato la ribalta nazionale. IL RICONOSCIMENTO La mostra “Sa pippia cun s’ ou e is coccoeddus fra tradizione e innovazione”, organizzata nell’ aprile 2014 dalla sezione Antropologica del Museo del Carbone, diretta dalla professoressa Paola Atzeni (con la collaborazione dell’ assessorato alla Cultura del Comune di Carbonia, del Parco Geominerario e dell’ Università di Cagliari), riceverà presto un prestigioso riconoscimento: è stato l’ evento più votato per il concorso “Italive.it”, il progetto promosso da Codacons, in collaborazione con Autostrade per l’ Italia e Colderitti, che in un portale informa su quello che accade nel territorio nazionale. LA PREMIAZIONE La mostra dei pani pasquali ha ottenuto il premio nella categoria dell’ evento più votato tra quelli organizzati in Italia e la premiazione avverrà tra qualche giorno (il 12 marzo) a Roma, nell’ archeologica dello Stadio di Domiziano. Il premio sarà consegnato dal sottosegretario alla Cultura Francesca Barracciu, dall’ Ad di Atlantia e Autostrade per l’ Italia Giovanni Castellucci e dal presidente do Coldiretti Giovani Maria Letizia Gardoni. «È un grande successo di consensi per l’ umanità del Sulcis Iglesiente che vuole rigenerarsi e rigenerare il mondo», ha commentato Paola Atzeni. LA TRADIZIONE Si tratta di un riconoscimento che premia decine di donatrici e i donatori dei pani pasquali. Abili mani di artigiani ma anche di tante scuole, associazioni di volontariato e famiglie che custodiscono come un gioiello prezioso i segreti di questa antica arte. Per la mostra erano arrivati i pani da Carbonia, Iglesias, Musei, Narcao, Perdaxius, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’ Anna Arresi e Sant’ Antioco ma avevano collaborato anche tanti artigiani e artigiane di numerosi centri dell’ Isola, contribuendo tutti insieme a offrire una preziosa testimonianza di un’ antica tradizione. Per questo, dato il grande interesse suscitato dalla mostra, già dallo scorso anno ci si è adoperati per far sì che la mostra, da estemporanea, diventi permanente. Stefania Piredda.
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