10 Marzo 2010

I nuovi politici: operai, impiegati e insegnanti

 Per il nuovo volto della Regione Veneto si fanno avanti impiegati, insegnanti e operai, che puntano a guadagnarsi un posto in consiglio regionale. Accanto a un folto numero di politici già navigati nel mondo delle istituzioni, sono i lavoratori dipendenti a spiccare fra i 594 nomi che appaiono nelle 114 liste provinciali a sostegno dei 7 candidati alla presidenza della Regione. Sarà fra quasi 600 volti più o meno conosciuti che, il 28 e 29 marzo, i futuri consiglieri regionali potranno essere scelti attraverso il voto di preferenza, che verrà espresso accanto a quello per il candidato presidente. I profili più noti, fra le liste provinciali, sono quelli dei consiglieri e degli assessori regionali e comunali in uscita che, accanto a ex sindaci e militanti di partito, in questi ultimi 5 anni hanno già fatto parlare molto di sé. Ma su un campione di 315 curricula analizzati salta all’ occhio che il 51,7% dei candidati non ha mai avuto alcuna esperienza in politica e coglie l’ occasione delle regionali 2010 per cimentarsi in una nuova avventura. I nomi noti dell’ amministrazione locale e regionale come Renato Chisso, Pietrangelo Pettenò o Carlo Alberto Tesserin, per citarne alcuni, si trovano soprattutto nelle liste di Lega Nord, Partito Democratico e Popolo della Libertà. Cittadini comuni alle prime armi, invece, compaiono specialmente nelle liste del Movimento 5 Stelle Beppegrillo.it, che candida David Borrelli, dell’ Italia dei Valori e della Federazione della Sinistra, che appoggiano Giuseppe Bortolussi. Se il numero dei politici in carriera ricopre il 25,6% del campione, i lavoratori dipendenti, nel pubblico e nel privato, rappresentano il 32,5 per cento. Fra questi, gli impiegati sono i più numerosi (18,6%), seguiti dagli insegnanti (7,4%) e dagli operai (6,5%). Ma del gruppo dei dipendenti fanno parte anche gli operatori della sanità pubblica come Luciano Ferro, infermiere di Quarto d’ Altino classe 1956, iscritto nella lista veneziana dell’ Unione di Centro a sostegno del candidato Antonio De Poli. Ferro, responsabile dello sportello Codacons locale, da tempo porta avanti una dura battaglia sui disagi quotidiani dei pendolari nella tratta ferroviaria Quarto d’ Altino-Venezia e l’ impegno politico lo fa sentire più vicino alla sua città . Oltre a quello dei lavoratori dipendenti, però, questo è anche l’ anno degli studenti e dei ragazzi in cerca di occupazione che, in attesa di entrare nel mondo del lavoro, si danno da fare per il loro territorio. Dal fitto elenco di candidati consiglieri, emergono neo laureati, universitari prossimi a discutere la tesi ma anche diciannovenni all’ ultimo anno delle scuole superiori. Rappresentano il 14,8% del campione analizzato: una percentuale assimilabile alla generica categoria "giovani" che pullula, in particolar modo, negli liste dei grillini, del centrosinistra più che del centrodestra, del Partito Nasional Veneto, che candida Gianluca Panto, e di Forza Nuova, in corsa con Paolo Caratossidis. Nella lista vicentina di quest’ ultimo, Diletta Carlesso è fra le candidate più giovani: classe 1991, originaria e residente a Bassano del Grappa. Mescolati agli under 30, i candidati consiglieri più maturi, di tutte le professioni, hanno in media dai 45 ai 46 anni. E qui si apre il campo alla squadra di imprenditori veneti (6%), titolari di piccole e medie imprese del territorio, seguiti da una discreta rappresentanza di medici (4,1%) di tutte le specialità. Per fare un esempio, a sostegno di Luca Zaia, nella lista provinciale del Pdl di Padova si è candidato Fabio Conte, 52 anni, pediatra eattuale assessore provinciale alle Attività produttive e all’ Istruzione. Più numerosi dei medici, con il 4,6% di presenze, sono i commercianti, seguiti dai liberi professionisti che coprono il 2,7% del campione, da avvocati e pensionati: queste due ultime categorie sono presenti a pari merito con il 2,3 per cento. Il popolo delle partite Iva è quello dei giornalisti freelance, degli scrittori, degli artisti, dei consulenti finanziari, di chi ama farsi chiamare blogger, e anche dei fotografi, come la veronese Alessandra Salardi, artigiana e fotografa che si è messa in lista con il Pd per sostenere la candidatura di Giuseppe Bortolussi. La Salardi, 48 anni, da tempo racconta il suo territorio con reportage fotografici sull’ ambiente rurale e vuole lanciarsi in politica per rafforzare il ruolo imprenditoriale delle donne in Veneto. Ma se su 500 piccole e medie imprese venete un quinto è a conduzione femminile, non si può dire che nell’ ambiente istituzionale le donne siano altrettanto agguerrite. Le liste lo dimostrano: su un totale di 594 candidati consiglieri, infatti, il gentil sesso ricopre solo il 25,6% del totale, mentre gli uomini il 74,4 per cento. Da questi dati si deduce che il tanto auspicato rinnovamento della politica, anche grazie all’ incremento di quote rosa, è ancora lontano. In quasi tutte le liste provinciali, le donne non vanno oltre il 30 per cento. Quelle che, in media, ospitavano più nomi femminili erano le liste dei Radicali che, però, sono state escluse perché non hanno raggiunto il numero di firme sufficiente per essere accettate. La stessa sorte è capitata a listino e liste del candidato di Veneti per l’ Autogoverno Loris Palmerini, che si è presentato con una sola firma: la sua. © RIPRODUZIONE RISERVATA Infermiere. Luciano Ferro, di Quarto D’ Altino, classe 1966 Tra le più giovani. Diletta Carlesso, 19 anni, di Bassano Pediatra. Fabio Conte, 52 anni, assessore provinciale a Padova Fotografa. Alessandra Salardi, 48 anni, di Verona.

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