30 Marzo 2013

I nuovi paletti verdi Rabbia dei modenesi «Un regalo ai privati»

I nuovi paletti verdi Rabbia dei modenesi «Un regalo ai privati»

di Andrea Marini Il sospetto di chi nei giorni scorsi ha visto spuntare i paletti verdi sotto casa, è diventato conferm nell’ apprendere che questi sgraditi ostacoli alla sosta libera sono installati in tutta la città e solo a ridosso delle linee blu. Ergo: altro che sicurezza, qui si vuole spingere i modenesi a pagare sempre e comunque per parcheggiare e, magari, provare ad aumentare l’ affluenza al Novi Park che ancora stenta ad entrare nelle abitudini cittadine. Questa la conclusione che ha animato il dibattito ieri mattina sul sito internet e sulla pagina Facebook della Gazzetta di Modena dove la notizie è stata tra le più commentate del giorno. Ed ovviamente i giudizi sono negativi. «Comprensibile – commenta Fabio Galli del Codacons – che i modenesi siano arrabbiati. La cosa è inevitabilmente sospetta, sebbene per alcuni casi la sicurezza stradale possa avere imposto la collocazione di alcuni paletti. È inutile negare che il primo obiettivo pare quello di aumentare la frequentazione delle linee blu. E qui emerge chiaramente quello che a nostro parere è il peccato originale dell’ intera operazione piano sosta. Ovvero la commistione tra interessi pubblici e interessi privati. È ovvio che il privato (Modena parcheggi), che i nquesta operazione ha investito fior di milioni conti che il Comune azzeri tutti gli spazi gratuiti per favorire i propri introiti. Cosa legittima. Lo è di meno per il Comune, nei confronti dei cittadini. Non è comprensibile che se in quegli spazi non si possono collocare le strisce blu regolamentari, non si possa invece lasciar la possibilità a veicoli di dimensioni più piccole, pensiamo alle tante microcar ora in circolazione, di sostare liberamente se non recano intralcio o pericolo. Insomma lascia molto perplessi che invece di favorire il cittadino si punti maggiormente a garantire un privato. Seppur sulla base di contratti regolari e leciti sia ben chiaro…» Eppure a suo tempo l’ assessore Daniele Sitta – eravamo in estate- aveva garantito che i pochi posti gratuiti sarebbero rimasti, delimitati da apposite linee bianche dove non avrebbero creato intralcio o pericolo. Evidentemente qualcosa nel frattempo è cambiato e Modena Parcheggi potrebbe aver cercato di spingere per ottenere garanzie di ridurre quasi a zero gli spazi gratuiti. Fabio Galli rivela anche che l’ ipotesi di fare un referendum sul Piano Sosta è naufragata di fronte all’ impossibilità di tenere queste consultazioni nell’ anno in cui ci sono elezioni. «Purtroppo sia in quest’ anno che nei prossimi avremo elezioni… – commenta – Tuttavia le associazioni di consumatori e quelle di categoria potrebbero dare vita a una qualche manifestazione di protesta volta a boicottare anche solo per un giorno la sosta a pagamento. Non si può sempre subire, un segnale andrebbe lanciato».

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