«I nostri velox sono in regola? Allora scrivetelo nel verbale»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«SE gli autovelox sono stati verificati, l’ informazione va riportata nei verbali». Il Codacons non molla l’ osso e continua a mettere i puntini sulle i in fatto di dispositivi che rilevano la velocità. L’ associazione si è detta pronta ad aiutare chi è stato multato da occhi elettronici ‘inaffidabili, cioè non sottoposti a periodiche verifiche come indicato da una sentenza della Corte suprema. Ieri il Comune ha fatto sapere che i ‘nostri’ velox sono stati tutti oggetto di monitoraggio e controlli. «Il comandante della polizia municipale di Modena, di solito molto puntuale e preciso nel dare informazioni ai cittadini – spiega il presidente regionale Codacons Fabio Galli -, questa volta lo è stato un po’ meno. Parla di autovelox Sodi, di velomatic 512D e di telelaser già sottoposti a taratura, dimentica però di spiegarci perché nei verbali questo non appare. In queste ore – dice – tanti automobilisti si sono rivolti al Codacons. In particolare una signora che è stata multata lungo la via Nuova Estense attraverso l’ utilizzo di una apparecchiatura Eltraff tipo Telelaser Trucam, omologata nel lontano 2011. Nel verbale si evincono molte informazioni ma non vi è neanche una sola parola sulla presunta avvenuta taratura periodica. Parliamo di quella stessa operazione di taratura alle quali, il comandante Chiari dichiara di aver sottoposto gli strumenti in uso alla polizia municipale di Modena: ‘Il dispositivo velomatic 512D è invece stato sottoposto a taratura, con dichiarazione di conformità, lo scorso settembre e i due telelaser a gennaio e febbraio del 2015′. Dunque – continua Galli – se l’ apparecchiatura telelaser, indicata nel verbale a cui ci riferiamo, è stata sottoposta a regolare taratura nel gennaio o febbraio del 2015, perché questo non emerge nel verbale stesso? E’ importante puntualizzare che la pubblica amministrazione è tenuta, nel redigere gli atti di pertinenza, a non usare formule generiche e/o ad omettere quelle informazioni senza le quali diventa impossibile esercitare il diritto al ricorso avverso il provvedimento stesso. Diritto al ricorso garantito dalla Costituzione, quella stessa Costituzione che la corte costituzionale ha ritenuto violata da chi ha utilizzato gli autovelox senza la periodica taratura. Inoltre – conclude il presidente – vi è un ulteriore aspetto che dovrebbe indurre le pubbliche amministrazioni ad essere chiare e trasparenti negli atti che emanano, ci riferiamo a quel senso di lealtà e rispetto che le stesse amministrazioni pretendono, a giusta ragione, dai cittadini ma che loro per primi dovrebbero appalesare anche nel redigere un verbale di contestazione di violazione al codice della Strada, a prescindere dalle inviolabili norme di legge».
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