18 Agosto 2013

«I nostri turisti non vogliono più partire»

«I nostri turisti non vogliono più partire»

«Siamo indaffarati a risolvere i problemi dei turisti che in queste ore e in questi giorni avrebbero dovuto partire per l’ Egitto, ma che per gli scontri e le tensioni nel Paese non possono più partire». Anche le agenzie turistiche di Reggio e provincia sono prese d’ assalto dai turisti che sono chiamati a fare i conti con quanto sta capitando nel paese della piramidi. Specialmente dopo che la Farnesina, già da venerdì sera, ha diramato una nota in cui sconsiglia viaggi in tutto l’ Egitto, compreso il mar Rosso una delle mete predilette dai turisti italiani. «I voli in programma per oggi, domani e lunedì sono tutti bloccati – spiegava ieri una delle agenti del Planetario di via Morandi – In questo caso, i turisti hanno diritto al rimborso totale o a cambiare destinazione. Stiamo cercando di risolvere la situazione nel migliore dei modi». E in effetti, dopo lo “sconsiglio” della Farnesina, i voli diretti in Egitto partono vuoti anche dall’ aeorporto Gugliemo Marconi di Bologna. Sia quello partito ieri mattina per Marsa Alam, sia i quattro in programma nel pomeriggio (due per Marsa Alam, uno per Mersa Matruh, uno per Sharm El Sheikh) sono partiti senza passeggeri . Analoga situazione che si sta affrontando anche nelle altre agenzia. Alla Baldini Viaggi di Campegine, invece, si sta già cercando di risolvere la situazione per chi avrebbe in programma di partire il prossimo fine settimana. «Per il momento, le partenze del 18 e 19 sono confermate. Ma la situazione è in continua evoluzione – spiega il titolare, Roberto Baldini – In teoria, se annullassimo i viaggi ora dovremmo pagare una penale. Dipende molto dal tour operator comunque. Noi lavoriamo con Alpitour, che è sempre molto disponibile quando i clienti decidono di riproteggere, ovvero di cambiare destinazione. Di certo, sono tanti quelli che chiamano e non vogliono partire e chiedono di cambiare destinazione». Poi c’ è un’ altra questione. Quella di chi in Egitto c’ è andato e che ora è costretto a trascorrere la vacanza “ristretto” nei resort. A proposito, il Codacons annuncia un’ azione collettiva in favore degli italiani rimasti bloccati. «L’ impossibilità di effettuare escursioni associata alla paura per una situazione di pericolo e di estrema instabilità, rappresentano un danno per il quale gli utenti devono essere adeguatamente rimborsati – dice il Codacons – I ritardi del ministero degli Esteri nell’ inserire l’ Egitto tra le destinazioni sconsigliate sono gravissimi e ingiustificati».
 

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