«I nostri strumenti vengono revisionati tutti gli anni»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«I NOSTRI apparecchi? Sono tutti sottoposti a controlli accurati e a revisione ogni anno». La Polstrada estense sgombra il campo da ogni minimo dubbio sulle strumentazioni in loro possesso (tre) dopo la sentenza della Corte Costituzionale (la 113/2015) di pochi giorni fa che ha stabilito l’ illegittimità di quelle sanzioni prodotte da autovelox non sottoposti a verifiche periodiche di funzionalità e taratura. Tutto è cominciato quando un’ automobilista di Mondovì, nel cuneese, è stata fermata da una pattuglia della Stradale: per lei, oltre alla multa salata, il ritiro della patente. La donna ha cercato di spiegare ai poliziotti che la velocità registrata dall’ autovelox era nettamente superiore rispetto a quella a cui lei andava ma senza esiti. Il provvedimento è stato prima impugnato davanti al prefetto, che ha respinto il ricorso, poi davanti al giudice di pace, che ha fatto lo stesso. Nulla è cambiato neppure a Torino, in Corte d’ Appello, ma la donna ha continuato la propria battaglia portando avanti le proprie ragioni. E alla fine ha vinto lei. La Corte di Cassazione, infatti, si è rivolta alla Corte Costituzionale che ha bocciato parte dell’ articolo 45 del Codice della strada annullando la sanzione. FERRARA. Sono tre gli apparecchi in dotazione alla Polstrada (un autovelox e due telelaser), due invece in possesso della Municipale (uno però da tempo è fermo ai box in attesa di essere sistemato). «Ogni anno – spiegano dalla Polstrada – l’ ufficio apposito li ritira e li invia a Firenze per la revisione prevista dalla legge». Stessa cosa avviene per la Municipale. Intanto, però, si muove il Codacons. Dopo la sentenza della Corte, infatti, da Roma è stata lanciata un’ azione legale in favore di centinaia di migliaia di automobilisti multati da apparecchi per il controllo automatico della velocità. Sul sito www.codacons.it, l’ associazione ha pubblicato una pagina attraverso la quale gli automobilisti che hanno ricevuto una multa elevata da autovelox, possono diffidare il Comune responsabile del verbale a fornire le prove dell’ avvenuta manutenzione sugli apparecchi e la data dell’ ultima taratura degli stessi. «Al momento tutte le domande arrivano a Roma – spiega l’ avvocato Bruno Barbieri, referente Codacons per la nostra regione – e poi vengono smistate ai vari avvocati per le azioni collettive. Moltissimi stanno scrivendo e telefonando. Anche da Ferrara? Sì, confermo». L’ AFFONDO. Duro Luigi Ciannilli, presidente del Comitato Paglierini: «Se la Corte Costituzionale – spiega – si fosse anche, qualche volta, interessata se e come gli introiti da strumenti di accertamento delle violazioni al Codice della strada venivano e vengono effettivamente utilizzati, forse avremmo qualche migliaio di morti e feriti in meno, ogni anno, sulle nostre strade. Come pure – aggiunge – non sarebbe male se la Corte, qualche volta, entrasse nel merito del nostro Cds, che non contempla alcuna sanzione a carico di gestori e proprietari di strade che in molti casi, per questo motivo, omettono di osservare i più elementari principi di prevenzione e sicurezza, rendendosi concausa di molte tragedie». Nicola Bianchi.
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