30 Giugno 2009

I nostri poveri consumatori

PAROLA AL CODACONS I nostri poveri consumatori

Quello che più avvilisce i consumatori è non poter essere tali, cioè non poter spendere. Essere consumatori, infatti, enuncia un presupposto, poter spendere sempre, ma soprattutto quando si può, perché purtroppo non sempre si può quando si vuole. Da un po’ tutti si affannano a parlare di consumatori. Tutti i giorni ci contattano persone con problemi con gestori di telefonia, con banche, con le poste, con concessionari di auto e moto, con assicurazioni, con Enti Locali, con gestori di servizi, con contratti fasulli, con clausole vessatorie, con societá di recupero di falsi crediti, con carte di credito clonate e altro. Ebbene in questo scenario della nostra societá, si discute dei saldi di fine stagione. Inutile sarebbe riflettere un momento sulla situazione economica generaleÉfaremmo catastrofismoÉ Quindi senza volerlo fare, ci può dire qualcuno dove sono i soldi per spendere e finalmente riappropriarci del vero significato per cui siamo identificati? Sì, siamo consumatoriÉin cerca d’autoreÉvorremmo consumare sempre, ma non abbiamo di che consumare!! Finiamola quindi di strumentalizzare il termine di "consumatori" senza pensare che dietro ci sono persone vere, persone in difficoltá ora più che mai, che hanno il diritto (per qualcuno il dovere!) di spendere, ma se la congiuntura esiste ed è grave, allora facciamo per i consumatori qualcosa di serio, proponiamo saldi per tutto l’anno e per un giorno alla settimana, solo così, e lo diciamo forte, si offre la possibilitá di spendere davvero sempre con risultati concreti per la ripresa dell’economia. * Vicepresidente Codacons Nazionale
 

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