I nomadi della spesa a caccia di promozioni
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fonte:
- La Provincia di Varese
indagine sugli acquisti dei lombardi dopo la crisi economica il 43 per cento delle famiglie varesine va in cerca degli sconti.
Valeria Deste Varese I varesini hanno cambiato le loro abitudini nel fare la spesa. Con la crisi le famiglie diventano “nomadi” a caccia di risparmio, tra nuovi punti vendita e promozioni. Per necessità, dunque, o per effetto psicologico del risparmio, il 43% delle famiglie a Varese per far quadrare i conti va a caccia di promozioni, il 17% per i primi prezzi e il 15% per i prodotti a marchio commerciale delle grandi catene di distribuzione (15%). I consumatori Questo è quanto emerge da un’ indagine condotta dalla Camera di Commercio Monza e Brianza. Ma la conferma arriva anche da Codacons. «Dal 2002 – dichiara Codacons -, con l’ introduzione dell’ euro e il raddoppio dei prezzi, i consumatori più accorti adottato come tecnica prima il passaggio dai negozi di vicinato ai supermercati, poi agli ipermercato e oggi, invece, aumentano gli acquisti presso i discount. Ormai almeno un terzo della popolazione sceglie i discount e abbandona le marche note». Sono, infatti, in aumento rispetto allo scorso anno le famiglie varesine che scelgono il discount: erano il 13% nel 2011 e nel 2012 sono passate al 21%. Così, anche i supermercati hanno iniziato a adeguarsi ed è guerra alla promozione più vantaggiosa e le nostre cassette della posta ne sono una testimonianza. Ma il consumatore varesino, complice anche la crisi che continua a alimentare la categoria dei disoccupati e dei cassi integrati, trascorre molto del proprio tempo libero a valutare le offerte migliori. «Sono disoccupata – spiega Enrica Bottalico, varesina di 47 anni -: ho tempo per girare e valutarne le offerte. Ad esempio, la marmellata è più conveniente al Tigros. I detersivi li compro al discount così come la pasta e la frutta, quando decido di non andare a acquistarla al mercato. La carne dipende». «Noi giriamo» Anche Eugenio Mainetti, pensionato, ammette di passare molto tempo all’ interno dei supermercati. «Io e mia moglie, facciamo la spesa grossa una volta a settimana, giriamo almeno tre differenti supermercati per seguire e ci impieghiamo più di tre ore». Secondo Codacons anche i prodotti basilari, come il pane, hanno subito un battuta d’ arresto. «Si tende a comprarlo nei supermercati e poi congelarlo per poterlo utilizzare al bisogno».
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