22 Maggio 2020

I nodi del modello-Lombardia Tra i Cinquestelle e la Lega è rissa sfiorata alla Camera

Ad un certo punto, ieri alla Camera, dopo l’ informativa del premier Giuseppe Conte sulla nuova fase della lotta al virus, l’ atmosfera si è surriscaldata quando ha preso la parola il deputato 5S Riccardo Ricciardi, all’ attacco della Sanità lombarda sotto la gestione Lega. E la seduta è stata sospesa: urla, insulti, fogli arrotolati e branditi come sciabole, rissa sfiorata e un microfono rotto. «Ventuno milioni per 25 pazienti curati», la sintesi del parlamentare nell’ indicare l’ ospedale in Fiera di Milano, attraverso le cifre, come un simbolo di spreco. Insistendo poi su altri aspetti sotto indagine della Sanità lombarda, come i lutti nelle Rsa. «Chi attacca il governo per la gestione dell’ emergenza, propone come modello la Lombardia, che ha come assessore alla Sanità Gallera, colui che dichiarava trionfante che la Regione era meglio della Cina perché in grado di costruire un ospedale in 6 giorni mentre a Pechino ce n’ erano voluti 10». Accuse precise, che hanno scatenato la bagarre. «Con Ricciardi», definito a più riprese “sciacallo” dai leghisti, «abbiamo assistito a una delle pagine più basse della storia politica italiana, speculare sui morti così non si era mai visto», ha risposto Riccardo Molinari, capogruppo a Montecitorio. Il leader Matteo Salvini ha aggiunto: «I 5S si devono sciacquare la bocca parlando della Lombardia». E ci sarebbe stato anche un faccia a faccia tra Giancarlo Giorgetti e il ministro della Salute Roberto Speranza (Leu): «Chiedete collaborazione e poi venite qui a prendere in giro sui morti? Così finisce male», avrebbe detto l’ ex sottosegretario. Frasi a cui Speranza ha replicato: «Hai ragione, cosa ti devo dire». E così le luci si sono riaccese sull’ ospedale in Fiera alla cui realizzazione ha partecipato da advisor, salvo poi ammalarsi di Covid e per fortuna guarire, l’ ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. La Procura di Milano, a seguito di un esposto dell’ Adl Cobas Lombardia (seguito da quello del Codacons alla Corte dei Conti), ha aperto un fascicolo conoscitivo senza ipotesi di reato né indagati sulla realizzazione dell’ ospedale anti-Covid. Il cui costo ha comportato «un investimento di 17,25 milioni, Iva esclusa, per la realizzazione di 221 posti letto di terapia intensiva», come ha reso noto Fondazione Fiera Milano dopo le insistenze di alcuni dei donatori privati da cui sono arrivati i fondi e che pretendono chiarezza. Le indagini sono state avviate nelle stesse ore in cui Bertolaso ha spiegato che la struttura non chiuderà e che a breve la rendicontazione dei soldi spesi sarà on line, laddove il governatore Attilio Fontana ha prospettato per il nosocomio, come per quelli di Bergamo e Brescia, un futuro da ospedali Covid «pronti per ogni emergenza». Ma in Aula si sono accese tensioni pure quando è intervenuto Salvini, rivolto ai banchi di una maggioranza più salda dopo il voto di Italia Viva contro le mozioni di sfiducia al ministro Bonafede: «State usando il virus per la più grande e pericolosa sanatoria di immigrati clandestini», ha detto, alludendo alle ministre Bellanova (Iv) e Lamorgese. E proprio sulle lacrime della titolare dell’ Agricoltura nell’ annunciare la regolarizzazione dei lavoratori stranieri dei giorni scorsi, si è scatenata un’ altra lite tra l’ esponente renziana Boschi e la leader di FdI Meloni, accusata di insensibilità nei confronti del passato da bracciante della ministra («Le lacrime? Un bel colpo di teatro»). Nel frattempo, Conte apre a elezioni Regionali il 13-14 settembre e annuncia il decreto semplificazioni, «madre di tutte le riforme», per snellire la burocrazia e sbloccare i cantieri: un piano shock come chiedono i renziani, con cui «c’ è un percorso comune».

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