13 Giugno 2015

I No navi approdano da Casson

I No navi approdano da Casson

l’ assemblea ha deciso di schierarsi con il senatore, che incassa anche il sostegno del codacons.
Il comitato No Grandi navi – Laguna bene Comune a due giorni dal ballottaggio si schiera con Felice Casson. La decisione è arrivata con l’ assemblea di giovedì sera. «Ci rivolgiamo alle migliaia di cittadini che in questi anni hanno partecipato attivamente alle mobilitazioni e alle lotte in difesa della nostra città, della nostra laguna e del nostro territorio – recita il loro appello – contro la lobby che vuole mantenere comunque le grandi navi all’ interno della laguna e che propone soluzioni devastanti e inaccettabili come lo scavo del Canale Contorta o lo scavo del Canale Vittorio Emanuele (progetto inesistente e riesumato nella campagna elettorale da Brugnaro)». La decisione è di sostenere il progetto di un avamporto crocieristico in bocca di porto del Lido: «l’ unico che riesce a tutelare ambiente e occupazione». «Attorno al candidato Brugnaro – continua l’ appello – si sono coalizzate tutte le forze politiche del centro destra e c’ è il serio pericolo che Venezia cada nelle loro mani. Un evento che inevitabilmente creerà nuovi problemi per la nostra lotta contro le grandi navi in laguna. Felice Casson, che noi tutti conosciamo come persona onesta e capace, e i nuovi consiglieri comunali non compromessi nelle gestioni precedenti possono essere elemento di garanzia per un vero cambiamento della gestione del Comune e per la risoluzione di molti problemi per i quali in questi anni abbiamo lottato». Ma il candidato del centrosinistra incassa anche l’ appoggio del Codacons di Venezia. Le ragioni sono le stesse: «Dà garanzie sulla salvaguardia di Venezia e sulla tutela dei diritti dei cittadini». «Abbiamo ricordato a Casson le tante battaglie condotte dal Codacons per la città e i veneziano – spiega l’ associazione – in particolare i ricorsi contro la realizzazione del Mose, le denunce sugli scandali del Consorzio Venezia Nuova e le iniziative contro le navi da crociera in laguna, e abbiamo chiesto di proseguire su tale strada. Al tempo stesso abbiamo proposto la realizzazione di un assessorato alla difesa dei cittadini, strumento di tutela per gli utenti e di coordinamento tra i vari assessorati quando si affrontano tematiche legate ai consumatori. In questa prospettiva diamo l’ indicazione di voto per il ballottaggio auspicando la sua vittoria, per poter contare su un interlocutore credibile per la salvaguardia di Venezia (preservandola da ulteriori grandi opere come la sub-lagunare) e valorizzando una partecipazione delle migliori risorse umane». Per Casson, dopo la chiusura della campagna elettorale in centro storico con la festa di giovedì alle Zattere, ieri gran finale anche in terraferma, con un doppio appuntamento: prima un evento in piazza Ferretto (con il comizio sul palco insieme al neoeletto presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano) e poi brindisi in corte Legrenzi. Nel suo ultimo appello al voto, ha detto: «Se non mi votate, la città potrebbe andare in mano alle destre, anche fasciste». Nel pomeriggio, ha incontrato gli attivisti del comitato Marghera Libera e Pensante alla scuola ex Edison in via Oroboni a Marghera. © riproduzione riservata.
 
 

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