21 Maggio 2020

I negozianti del centro “Eliminate Ztl e strisce blu”

di Cecilia Cirinei «Siamo con le spalle al muro. Questa amministrazione non capisce il valore del commercio nel centro storico » , afferma David Sermoneta, presidente di Confcommercio Roma Centro e Federmoda. I commercianti sono sul piede di guerra. Dopo tre mesi di lockdown, la città lunedì si è rialzata. Ma non il centro. Negozi, ristoranti e bar ci hanno provato, ma non c’ era nessuno. O quasi. Turisti neanche a parlarne e romani pochi. Difficile raggiungere via del Corso e piazza di Spagna con metro e bus contingentati. Un esempio? I negozi della catena Oviesse erano pieni in via Candia e alla Balduina. Deserto quello in via del Tritone. Dal 4 maggio il Campidoglio ha ripristinato le strisce blu a pagamento e dal 31 maggio riattiverà la Ztl del Tridente. « Una decisione gravissima, un abuso a danno dei cittadini – dice Carlo Rienzi, presidente del Codacons – i romani raggiungono i luoghi di lavoro in auto, per evitare i mezzi pubblici dove è difficile rispettare le distanze e il pericolo di contagio è alto » . E con la Ztl attiva non entrerà più nessuno. «Il centro è deserto da tre mesi – dice Gianni Battistoni dell’ Associazione Via dei Condotti – e lunedì, giorno della riapertura, sembrava più che mai una riserva indiana. Bisogna liberalizzare tutto, dagli sconti all’ accessibilità dei luoghi. Niente strisce blu e la Ztl deve terminare con l’ emergenza, a dicembre 2020. Stiamo mobilitando tutte le associazioni in “Salviamo Roma”, da via Sistina a via di Ripetta, e chiediamo alla sindaca Raggi un tavolo permanente per trovare una soluzione. In questa emergenza virus l’ unico mezzo di trasporto sicuro dal Covid- 19 è la macchina. Non dare modo ai cittadini di usarla per recarsi in centro per noi è un danno economico incalcolabile». Arrabbiato anche David Sermoneta: « Questi signori, e mi riferisco alla sindaca, non capiscono che noi non vendiamo tonno o farmaci ma abiti. E se le persone devono stressarsi per fare shopping, non vengono. Ripristinare la Ztl il 31 maggio è un’ assurdità. Ci stiamo battendo giorno per giorno ma troviamo un muro di gomma » . « Lunedì – dice Ornella Borrelli di LiuJo – c’ erano pochissime persone. Da stamattina ( ieri, ndr) abbiamo avuto 40 clienti. La gente ha paura de i mezzi pubblici per il virus. È vergognoso trattare così il commercio». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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