I MUTUI DELLE FAMIGLIE? RINCARI PER 204 EURO
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fonte:
- Avvenire
L’ aumento dei tassi d’ interesse da parte della Bce «produrrà una stangata per le famiglie italiane, che stanno pagando un mutuo a tasso variabile, mediamente pari a 204 euro all’ anno, 17 euro al mese». La stima è del Codacons, secondo cui l’ aumento del tasso di riferimento e il conseguente aumento del costo dei mutui «metterà in difficoltà con il pagamento delle rate almeno 30.000 famiglie che attualmente riescono a onorare ancora i loro debiti». PER LE IMPRESE COSTI IN CRESCITA DI 455 EURO L’ innalzamento dei tassi si traduce per le imprese in costi più alti sui finanziamenti in un momento in cui la ripresa è debole e ancora appena avviata. A calcolarne l’ impatto numerico è la Cgia di Mestre: a fronte di un livello di indebitamento delle aziende italiane nei confronti del sistema bancario, pari a 961,4 miliardi di euro, un incremento di 25 punti base dei tassi porterebbe a un aumento degli interessi annui a carico delle aziende di 2,4 miliardi di euro. A livello di singola impresa, questo aumento del costo del denaro comporterà una spesa annua aggiuntiva di 455 euro. SALGONO I TASSI SUL DEBITO PUBBLICO L’ aumento dei tassi dello 0,25% comporterà maggiori oneri per rinnovare lo stock del debito pubblico, pari a 281 miliardi di euro in scadenza nel 2011, rispettivamente 125,982 miliardi di euro in Bot; 87,785 in Btp; 30,048 in Cct; 37,301 miliardi in Ctz, con un aggravio di 550 milioni di euro fino al 31 dicembre 2011. Le stime sono delle associazioni Adusbef e Federconsumatori.
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