25 Marzo 2017

I medici compatti: questi episodi ci umiliano

I medici compatti: questi episodi ci umiliano

LE REAZIONI/ L’ ORDINE E I SINDACATI: “COSÌ SI DISTRUGGE LA FIDUCIA NELLA CATEGORIA” ALESSANDRA CORICA «SCONCERTO, umiliazione e indignazione », dice Costantino Troise, il numero uno dell’ Anaao, l’ associazione dei medici ospedalieri. «È un’ umiliazione per tutti i colleghi», scandisce la presidente dell’ Ordine dei medici nazionale, Roberta Cheversani. A due giorni dallo scoppio dell’ inchiesta con al centro Norberto Confalonieri – primario del Cto, ai domiciliari e indagato per turbativa d’ asta, corruzione e lesioni – la comunità dei camici bianchi va all’ attacco. E chiede chiarezza per una vicenda «che distrugge la fiducia nella categoria». Mentre il Codacons annuncia una class action a tutela dei pazienti. Al momento, nessuna voce si è levata a difesa del primario. Fino a due giorni fa, vero e proprio “principe” dell’ ortopedia milanese, dominus incontrastato al Cto. Repubblica ha contattato diversi colleghi di Confalonieri: nessuno, però, ha voluto rilasciare dichiarazioni. O difendere l’ ormai ex primario, che ieri la Regione ha sollevato dall’ incarico. Al suo posto è stato nominato, a interim, Carmine Cucciniello, già primario del Pini (che dal 2016 è stato fuso con il Cto). Il Pirellone sulla vicenda sta facendo approfondimenti. E promette che entro due mesi sarà chiusa una maxigara per l’ acquisto di 95 lotti di protesi (per anca, ginocchio e spalla) che saranno usate in tutti gli ospedali lombardi (valore, 46 milioni) per evitare possibili storture. «Abbiamo iniziato ad analizzare le liste d’ attesa del Pini-Cto, e per ora non sono emerse anomalie», dice l’ assessore al Welfare Giulio Gallera. Che rimarca che «l’ utilizzo e l’ acquisto delle protesi da parte degli ospedali è una questione molto delicata». Visto che nonostante le gare pubbliche fatte dagli ospedali, il singolo chirurgo può chiedere di usare un particolare tipo di protesi (anche diversa dalla fornitura generale) se la ritiene migliore. «In ogni caso – aggiunge Gallera – già dal 2014 la Regione ha creato una commissione di esperti per valutare le tecnologie sanitarie». Per stabilire, cioè, se l’ acquisto di un tipo di protesi o macchinario è effettivamente necessario all’ ospedale oppure no: proprio questo comitato avrebbe bocciato, nei mesi scorsi, la richiesta di Confalonieri di poter avere anche al Cto un robot chirurgico, che era solito utilizzare negli interventi, a pagamento, fatti alla San Camillo. Che, a sua volta, ha ribadito di voler collaborare con gli «inquirenti a tutela sia dei propri pazienti sia della propria immagine». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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