3 Dicembre 2018

I medici chiamati di nuovo alle urne ma si spera in un clima più sereno

Si avvicina il secondo round per l’ elezione del presidente e del consiglio direttivo dell’ Ordine dei medici. Dopo la prima sessione, sfumata per il mancato raggiungimento del quorum, le tre liste in campo, quella di «Giannone presidente», «Ordiniamoci» e «Andiamo avanti» torneranno a sfidarsi a partire da venerdì 7 e poi per tutto il ponte dell’ Immacolata, sabato 8 e domenica 9, per dare un volto ai nuovi rappresentanti di una categoria che negli ultimi mesi è stata al centro di scontri e bracci di ferro che alla fine hanno portato alle dimissioni anticipate dell’ ex presidente, prof. Massimo Buscema.E’ bene ricordare che, non si sa bene per quali arcani misteri e interessi, la prima sessione di votazioni si è svolta in un clima incandescente, con numerosi colpi di scena che hanno visto contrapposti soprattutto le liste che fanno riferimento al professore di oncologia dello Iom (Giorgio Giannone, l’ unico candidato ufficile alla presidenza) e la lista che tra i candidati consigliere ha il prof. Diego Piazza, primario del Garibaldi Nesima e la dottoressa Francesca Catalano, primaria di senologia del Cannizzaro e moglie del rettore, prof. Francesco Basile.Ci si augura adesso che il nuovo voto si svolga in un clima sereno e che non ci siano divergenze che hanno portato anche il Codacons a presentare una denuncia alla Procura in merito allo spoglio dei Revisori dei conti che, in un primo tempo, era stato sospeso per svolgerlo in concomitanza con lo spoglio della seconda votazione di questa settimana, ma una decina di giorni fa si è tenuto ugualmente dopo le dimissioni del precedente presidente di seggio e gli aperti contrasti tra le liste. Va detto che proprio sullo spoglio dei revisori si erano espressi favorevolmente anche i commissari nominati dal ministro alla Salute, che avevano invitato le parti a procedere con le procedure di spoglio.Ora che sia necessaria una certa serenità, anche per dare una immagine non distorta della categoria, ne sono convinti in tanti. E ne è convinto anche lo stesso candidato presidente Giannone che in una recente dichiarazione oltre a definire un «referendum per la categoria» questa prossima sessione, ha fatto un appello ai tanti medici (più del 50% degli inscritti in tutta la provincia) che non sono andati alle urne al primo turno: «E’ grave non votare. capisco la sfiducia, ma bisogna partecipare prima di lamentarsi perché le cose possono cambiare».Comunque dalle urne stavolta arriveranno i risultati visto e considerato che alla seconda sessione il quorum necessario per l’ elezione scenderà a soli 1800 votati su circa 9 mila aventi diritto.Giuseppe Bonaccorsi.

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