28 Ottobre 2011

I maxisconti di Ponte Milvio scatenano il Codacons: “Pronti alla class action”

I maxisconti di Ponte Milvio scatenano il Codacons: “Pronti alla class action” Chi sono i responsabili dei disagi patiti ieri da tutta Roma nord? A chiederselo è l’associazione dei consumatori, per bocca del presidente Carlo Rienzi “Le scuse di Trony saranno rispedite al mittente. Stiamo studiando un ricorso al Tar e una class action”

Non accennano a placarsi le polemiche dovute al caos provocato dall’apertura di un megastore di accessori elettronici a Ponte Milvio, in via Riano. L’inaugurazione del negozio infatti, ha richiamato migliaia di persone, alcune delle quali, dopo una notte in fila davanti all’ingresso dell’esercizio, sono finite coinvolte persino in una zuffa. Strade limitrofe paralizzate e traffico in tilt.
Nel merito della questione entra anche il Codacons, il cui presidente dichiara: "Dopo gli enormi disagi subiti ieri dai cittadini di Roma e Provincia a seguito dell’apertura del megastore Trony a Ponte Milvio, il Codacons depositerà oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo di aprire una indagine nei confronti dei responsabili del caos che ha paralizzato la Capitale, alla luce dei possibili reati di concorso in blocco stradale, interruzione di pubblico servizio, attentato alla sicurezza del trasporti e maltrattamenti. Vogliamo sapere se vi siano precise responsabilità sia a carico della catena commerciale, sia di altri soggetti istituzionali che hanno il compito di garantire l’ordine pubblico. Le scuse di Trony non sono affatto sufficienti, e i cittadini le rispediscono al mittente. La catena deve seguire l’esempio di altre società, ad esempio Autostrade per l’Italia, e risarcire spontaneamente gli utenti danneggiati”. Intanto sul blog di Carlo Rienzi si trova pubblicato il modulo attraverso il quale chi ha subito danni e disagi connessi dell’apertura del megastore, può aderire alle azioni legali del Codacons. In particolare, “l’associazione sta studiando la fattibilità di una class action e di un ricorso collettivo al Tar del Lazio, a tutela di tutti i soggetti che hanno vissuto ieri una giornata da incubo, subendo danni sia morali che economici”.
 

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