17 Settembre 2020

I malati superano quota 40mila «In Italia lento peggioramento»

mai così dall’ inizio di giugno. altri 1.452 casi e 12 vittime in brianza alunno positivo a 6 giorni dal test: tutti isolati
ROMA Altri 1.452 casi e 12 vittime in un solo giorno. Ma soprattutto gli attualmente positivi al Covid che superano per la prima volta da oltre tre mesi la soglia dei 40mila: era dall’ inizio di giugno che non si registravano numeri così alti. Il bollettino quotidiano del ministero della Salute conferma come il virus continui a diffondersi in Italia determinando quello che l’ ultimo monitoraggio della cabina di regia ha definito un «lento e progressivo peggioramento». Con quasi 2. 300 focolai attivi e una situazione simile – per numeri – a quella che c’ era prima dell’ estate, anche se il nostro Paese è messo meglio di tanti altri nel mondo, a partire dai vicini Francia e Spagna. I dati dicono che nelle ultime 24 ore rilevate sono stati fatti 100.607 tamponi – che non è record ma è un numero che è pur sempre tra i più alti dall’ inizio dell’ emergenza – 20mila più di martedì quando i casi sono stati 1.229. I 1.452 nuovi contagi rappresentano dunque un aumento che è dovuto sostanzialmente al maggior numero di test e lo dimostra anche il rapporto tra contagiati e tamponi effettuati che è sceso a 1, 44%, ai livelli dell’ inizio della settimana scorsa dopo esser salito fino al 2,2%. In leggera crescita è anche l’ incremento delle vittime: 12 nelle ultime 24 ore (martedì erano state 9) che portano il totale a 36.645. Tra queste ci sono 177 medici, l’ ultimo, dice la Federazione nazionale (Fnomceo), è l’ urologo Paolo Marandola, che era attivo in Zambia dove stava studiando proprio il Covid 19. Il bollettino conferma anche una situazione che si ripete ormai da settimane: la crescita costante dei focolai (ieri sono stati individuati 9 positivi nell’ ospedale di Castelfranco Veneto), dei malati – altri 820 in un solo giorno per un totale di 40.532 – dei ricoverati nei reparti ordinari (2.285, 63 in più rispetto a martedì) e dei pazienti in terapia intensiva che ora sono 207 (6 più di martedì), quanti ce ne erano il 15 giugno. Andando a guardare i dati relativi alle singole regioni, cominciano a preoccupare quelli che riguardano il Sud. La Campania è la prima per numero di contagi, con 186 nuovi casi in 24 ore e diversi focolai tra cui uno nella Polizia municipale di Napoli che ha costretto un’ intera unità operativa – quella di San Lorenzo, la più grande della città – a chiudere, con 14 vigili positivi e altri 150 in quarantena. Poi c’ è la Puglia, che fa segnare più di cento contagi e nell’ ultimo monitoraggio aveva l’ indice Rt all’ 1,21, il più alto d’ Italia dopo quello della provincia di Trento e della Sardegna. Solo il focolaio che è partito da una ditta ortofrutticola di Polignano a Mare, che conta al momento circa 200 positivi, si è esteso a una dozzina di comuni. Sono i motivi che spingono il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli a ribadire la linea di prudenza del governo: bisogna continuare con «i comportamenti che sono stati chiesti a tutti quanti noi, seguendo le poche regole di prudenza che sono il mantenimento delle distanze, l’ uso delle mascherine e del disinfettante». Oltre al rispetto della quarantena per chi è positivo. Dopo la riunione del Cts non c’ è ancora una decisione sulla possibilità di ridurla da 14 a dieci giorni, con gli esperti che continuano ad essere divisi. Attesa anche per la decisione del Tar della Sardegna sull’ istanza cautelare chiesta dall’ Avvocatura dello Stato dopo l’ impugnazione dell’ ordinanza del governatore Christian Solinas che prevede i test obbligatori per i passeggeri in arrivo nell’ isola. Tra i tanti casi, va segnalato quanto successo in Brianza dove un piccolo, che aveva fatto il tampone il 3 settembre, è andato comunque alla primaria il 7, l’ 8 e il 9 settembre, finché la famiglia il 9 ha saputo che l’ esito del test era positivo e ha quindi smesso di portarlo in classe. La scuola ha segnalato martedì all’ amministrazione comunale – che ha dato notizia di quanto successo – il caso di positività al Covid-19 tra i suoi alunni e ieri tutti i bambini e i docenti della classe dell’ alunno positivo sono stati sottoposti a tampone all’ ospedale San Gerardo di Monza.Le lezioni per questa classe sono state sospese, mentre i bambini e le loro famiglie, oltre che le insegnanti, sono in quarantena in attesa dell’ esito del tampone e delle indicazioni di Ats, che ha confermato al sindaco il caso di positività. «Sei giorni di attesa per conoscere l’ esito di un test così importante sono troppi – dice il Codacons – e vogliamo ora capire se ci siano stati ritardi od omissioni che hanno contribuito a creare una situazione di evidente pericolo» . -© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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