21 Aprile 2015

I magistrati indagano sullo sciopero Atac L’ audio inguaia Marino

I magistrati indagano sullo sciopero Atac L’ audio inguaia Marino

CHIARA PELLEGRINI ROMA nnnNon è restato senza conseguenze lo sciopero selvaggio dei trasporti metropolitani avvenuto venerdì a Roma. La procura di Roma ha aperto infatti un fascicolo, contro ignoti, per indagare, in base all’ articolo 340 del codice penale, se vi sia stata interruzione di pubblico servizio. Il procedimento sarà assegnato a un magistrato che fa parte del “pool” di reati contro la pubblica amministrazione e che procederà in base all’ esposto presentato a piazzale Clodio dal Codacons. I magistrati dovranno chiarire se sono state rispettate le fasce di garanzia o se invece, come sembra, lo sciopero sia iniziato prima. Anche l’ Authority sugli scioperi ha aperto un procedimento contro Atac e Ugl per valutare le responsabilità. L’ Autorità sentirà i vertici dell’ azienda municipalizzata e i sindacati ed avrà due mesi per decidere eventuali sanzioni. Se dovessero emergere responsabilità dell’ azienda sono previste multe da 2.500 a 100 mila euro. Se individuali l’ Authority chiederà ad Atac di prendere provvedimenti. Il sindaco Ignazio Marino sabato scorso non ha escluso dei licenziamenti. A rischiare di più potrebbe essere il dirigente che ha ordinato al macchinista di fermare il treno e far evacuare i passeggeri, creando il caos sulla banchina ad Anagnina, uno dei capolinea della linea A. Sarà tuttavia un perito fonico, ingaggiato dall’ Atac, a sciogliere il nodo. Bisognerà capire se la colpa è stata dei macchinisti, su cui il Campidoglio punta il dito, oppure della catena di comando dell’ Atac. E saranno proprio l’ audio, che gira da giorni su internet, nel quale si sente una voce: «Bisogna evacuare subito i treni», e il perito fonico a far chiarezza sul caso. Secondo il senatore di Area popolare Ncd-Udc Andrea Augello e il deputato di Area popolare Ncd-Udc Vincenzo Piso, i colpevoli sarebbero proprio gli uomini di Marino, «ci sono quattro elementi che li inchiodano», hanno spiegato i senatori presentando i contenuti della loro interrogazione urgente al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture. «Primo: l’ Atac non ha mai predisposto un protocollo per regolamentare le procedure del diritto di sciopero nel Tpl». Secondo: «gli uomini di Marino hanno sottovalutato le adesioni allo sciopero e non hanno provveduto, come loro dovere, ad emanare una disposizione che contenesse i turni interessati al periodo di astensione dal lavoro per i quali assicurare la copertura mediante comando». Terzo, spiegano, «non sono state date disposizioni per chiudere le stazioni dove il servizio era stato interrotto». Quarto: «come dimostrano registrazioni audio e video, le Direzioni centrali del traffico hanno aggravato il caos impartendo ai macchinisti l’ ordine di arrestare i treni prima ancora di terminare la corsa». Intanto ieri un sondaggio, condotto da Ipr Marketing per il Sole 24 ore, ha rivelato che oltre la metà dei romani boccia Marino. Il sindaco si piazza infatti soltanto 82esimo, nella classifica sul gradimento dei primi cittadini, con un calo calo del 14,4% rispetto al 2013. Guardando ai due predecessori di Marino, nel sondaggio Ipr pubblicato nel 2010 dopo circa due anni dalla sua elezione, Gianni Alemanno compariva al 42esimo posto con il 55% dei consensi. Walter Veltroni, in quello pubblicato nel 2008, era 14esimo con il 60% dei consensi. Il sindaco solo 82esimo nella classifica dei primi cittadini Ingaggiato un perito fonico per stabilire chi ha ordinato di fermare i treni Ncd-Ucd: la registrazione dimostra che sono stati dei dirigenti dell’ aziendaI magistrati indagano sullo sciopero Atac L’ audio inguaia Marino.

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