25 Giugno 2009

I mafiosi di Enna sostenevano che le somme da loro richieste erano “oneste”

I mafiosi di Enna per ottenere dagli imprenditori il pagamento del pizzo, sostenevano che le somme da loro richieste erano "oneste", e le confrontavano con quelle imposte nell’area palermitana da Cosa nostra. Francesco Tanasi, Segretario nazionale Codacons è intervenuto sull’accaduto con un plauso alla forze dell’ordine ed ha rilanciato la proposta avanzata insieme con il Coordinamento Micro, Piccole e Medie Imprese per la Tutela e l’assistenza, di intervenire a favore di chi denuncia i propri estortori sospendendo il pagamento delle tasse comunali per un periodo di tempo variabile da uno a più anni, secondo i casi. E’ inoltre attivo un pool di avvocati penalisti coordinato dagli avvocati Isabella Altana, Riccardo Di Bella e Pier Luigi Cappello che aiuta imprenditori e commercianti nella lotta contro racket, pizzo ed estorsioni.
Questi gli arrestati nell’operazione «Green Line» condotta dalla Polizia: Giancarlo Amarido, 31 anni, di Enna, Gianni Briga, 26 anni di Leonforte, residente ad Agira, Natale Cammarata, 30 anni di Leonforte, Giuseppe Cangeri, 21 anni di Leonforte, Vincenzo D’Agostino, 43 anni di Agira, Gaetano Giovanni D’Angelo, 27 anni di Valguarnera, Giuseppe Di Franco, 29 anni di Leonforte, Alfonso Di Marco, 46 anni di Valguarnera, Nunzio Gagliano , 49 anni, di Aidone, Emanuele Fortunato, 28 anni, di Leonforte, Giacomo Miano, 36 anni, di Castel di Judica, Giuseppe Miracolo , 25 anni di Adrano, Umberto Pirronitto , 34 anni, di Leonforte, Domenico Ruisi, 39 anni, di Valguarnera, Angelo Salatino , 51 anni, di Assoro, Antonio Scaminaci, 48 anni, di Cerami, residente ad Agira, Giovanni Scaminaci , 43 anni di Agira, Davide Tirenni, 28 anni di Nissoria, Alessandro Cangemi. Intanto il deputato regionale del Pd e Presidente dell’Associazione Antiracket ed Antiusura, Elio Galvagno, ha voluto esprimere il suo "compiacimento" nei confronti della Dda di Caltanissetta e della Polizia di Stato di Enna e Leonforte per la brillante operazione antimafia. "Un forte apprezzamento va rivolto – ha dichiarato – ai magistrati e alle forze dell’ordine per l’attività investigativa svolta contro il crimine organizzato. Occorre continuare su questo percorso senza abbassare il livello d’attenzione verso i fenomeni mafiosi che impediscono lo sviluppo economico e l’affermazione della legalità".

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