16 Ottobre 2012

I legali: meno di un naufrago su tre ha accettato il risarcimento

I legali: meno di un naufrago su tre ha accettato il risarcimento

 

«Abbiamo querelato la Costa ma, a oggi, la Procura di Grosseto non l’ ha ancora iscritta nel registro degli indagati. Era un’ operazione dovuta», dice l’ avvocato Michelina Soriano, legale di7 naufraghi di Bologna feriti durante il naufragio. «I miei assistiti non hanno accettato il risarcimento – prosegue il legale – Ho avanzato una richiesta diversa ma Costa Crociere ancora non ha nemmeno risposto». «Eppure – aggiunge il legale – tutti i miei assistiti sono rimasti feriti, tutti mentalmente e alcuni anche fisicamente». Erano oltre un migliaio fra soppravvissuti e parenti, quelli presenti al Teatro Moderno di Grosseto, ieri mattina, trasformato in aula del tribunale. Storie diverse, scelte diverse. Racconta Giuliano Leuzzi, avvocato del Codacons, insieme a Bruno Neri, professore dell’ Università di Pisa e consulente di due naufraghi del Codacons che «soltanto il 30% dei naufraghi ha accettato il riconoscimento di Costa Crociere e i costi abnormi per avere le copie dei supporti informatici, circa 30mila euro, non hanno permesso ai naufraghi di avere gli atti di un processo che si sta svolgendo a senso unico tra Procura e periti». «C’ è in noi fame di giustizia, per il rispetto che portiamo alle vittime e ai familiari», dice il sindaco dell’ Isola del Giglio, Sergio Ortelli, commentando l’ apertura dell’ udienza per l’ incidente probatorio sulla scatola nera. E «mentre si ipotizza la chiusura del nucleo sommozzatori vigili del fuoco di Grosseto, il personale impiegato nel soccorso alla Costa Concordia aspetta ancora di essere pagato». Lo denunciano i consiglieri regionali toscani dell’ Idv, annunciando una mozione.

 

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