10 Febbraio 2009

I giudici: “I bond della Cirio venduti senza informazioni”

Dalla procura generale di Torino no al ricorso delle banche

  Con i bond Cirio furono ingannati i risparmiatori: è quanto in sostanza afferma la procura generale di Torino intervenendo nella causa promossa da un cittadino (patrocinato dal Codacons) contro un istituto di credito. I bond – scrive il sostituto pg Fulvio Rossi – «furono venduti agli sportelli della banca come se fossero titoli a rendimento garantito, senza neppure informare gli acquirenti al dettaglio del già noto dissesto del gruppo Cirio». In primo grado il risparmiatore – che aveva comperato obbligazioni per circa ottomila euro – vinse la causa civile; la banca presentò ricorso ma adesso, con questa mossa, il pg ha chiesto ai giudici d´appello di confermare la sentenza di condanna dell´istituto di credito, anche perché la situazione di insolvenza della holding Cirio era «ovviamente nota» agli operatori del settore. Nel maggio del 2008 i magistrati della procura generale di Torino guidati dall´attuale procuratore Giancarlo Caselli si impegnarono, con un ordine di servizio, a intervenire (in base a una norma del codice di procedura civile) in tutte le cause in cui «si ravvisi un pubblico interesse».  Il Codacons, che sta affrontando numerosi processi analoghi, ha definito questa iniziativa «esemplare» nonché «prima in Italia».
 

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