1 Agosto 2013

I giudici dicono sì al restauro del Colosseo

I giudici dicono sì al restauro del Colosseo

Il Consiglio di Stato dà il via libera ai lavori di restauro del Colosseo. È stata depositata la sentenza che respinge il ricorso del Codacons contro la sponsorizzazione di 25 milioni di euro da parte del gruppo Tod’ s. E sempre lo stesso giudice amministrativo, attraverso la sua sesta sezione, decide di non pronunciarsi sul ricorso dell’ impresa Lucci nei confronti dell’ impresa Gherardi, prima aggiudicataria dell’ appalto, rimanda l’ esame della controversia all’ adunanza plenaria di Palazzo Spada. In pratica da una parte si approva la sponsorizzazione di Della Valle e dall’ altra si rinvia il ricorso della seconda ditta aggiudicataria al giudizio all’ organo plenario, che normalmente si riunisce a giudicare solo le questioni molto controverse. In ogni caso da oggi la strada per i lavori di restauro dell’ Anfiteatro Flavio diventa più sgombra, visto che è stato ritenuto infondato il ricorso anche nel punto in cui l’ associazione riteneva «troppo basso il prezzo della sponsorizzazione rispetto al valore inestimabile del monumento». E inoltre sempre la stessa associazione aveva anche contestato, «i diritti accordati a Tod’ s di Della Valle per vent’ anni». A riguardo il Consiglio di Stato ha stabilito che l’ associazione non aveva titolo per presentare tale ricorso, rigettando quindi lo stesso provvedimento. E da una parte la soprintendenza archeologica di Roma riceve con sollievo la notizia, «siamo ovviamente soddisfatti di questa decisione – commenta la soprintendente Mariarosaria Barbera – cominciamo subito con la prima parte del restauro, poi andremo avanti per porzioni di monumento, anche per permettere la visibilità dell’ anfiteatro sempre anche durante i lavori e la cantierizzazione». Dall’ altra invece il Codacons conferma la sua posizione, critica: «Questa decisione assurda offende il Colosseo prima ancora che il Codacons e sarà impugnata in Cassazione. Per fortuna la Procura di Roma ha già aperto un procedimento sulla sponsorizzazione a seguito di un nostro esposto». La sentenza del consiglio di Stato viene commentata dal sindaco Ignazio Marino, via Twitter, «È una buona notizia per Roma alla vigilia della notte dei Fori Imperiali». Diverso il commento del suo precedessore Gianni Alemanno: «Finalmente una buona notizia, di fianco all’ inutile e dispendioso cantiere per la pedonalizzazione dei Fori, potranno continuare i lavori più importanti della storia di Roma, i restauri dell’ Anfiteatro Flavio attesi da 74 anni». Di fatto la prima tranche di lavori, ripulitura e consolidamento delle prime dieci arcate e cancellate della parte nord, eseguiti dalla ditta Gherardi, per un gara da 8 milioni di euro, diventati al ribasso 6,5, sta già vedendo la fase di cantierizzazione Maria Rosaria Spadaccino RIPRODUZIONE RISERVATA.

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