I giudici danno ragione a vivaisti e produttori in attesa delle misure predisposte dall’ Ue
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
Tanto i giudici del Tribunale amministrativo regionale, quanto quelli di Palazzo Spada, hanno ritenuto che non sussistono i presupposti per sbloccare il piano «attesi gli effetti irreversibili che i provvedimenti impugnati in primo grado avrebbero, almeno ad una prima sommaria delibazione, sulle coltivazioni biologiche ben al di là della stretta necessità ed urgenza, alle quali tali provvedimenti sono pur correttamente finalizzati, di contenere la diffusione della Xylella fastidiosa». • «Chiediamo un incontro immediato al neo eletto presidente della Regione Puglia, utile a ripercorrere le tappe della vicenda xylella». E’ quanto sollecita la coalizione #pattoperilterritorio, che riunisce Coldiretti Puglia, Associazione Frantoiani di Puglia, organizzazioni di produttori aderenti ad Unaprol PugliaOlive, CoopOlio Salento, Olivicoltori di Puglia, Ajprol Taranto, il Consorzio vivaisti viticoli pugliesi, Legambiente Puglia e Terranostra, CIBI Consorzio Italiano per il Biologico, AproBio Puglia e Consorzio Puglia Natura, Codacons, Confconsumatori e Adoc Puglia. «Va recuperato il tempo perduto, a partire dall’ immediato inserimento nel comitato scientifico per la lotta alla Xylella di specifiche competenze trasversali di carattere agronomico, economico e ecologico e cercando per quanto nelle sue possibilità di ‘riabilitare’ la ricerca pugliese che sinora ha svolto un lavoro egregio, avendo a disposizione risorse esigue e un clima tutt’ altro che favorevole».
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