I giudici ad Adro: mettete il tricolore
-
fonte:
- Corriere della Sera
ADRO (Brescia) – «I soli delle Alpi vanno rimossi dalle vetrate, cancellati dai banchi e dal tetto del nuovo polo scolastico di Adro a spese del Comune. E, per sottolineare la laicità della scuola pubblica, davanti all’ edificio intitolato a Gianfranco Miglio dovranno sventolare sia il Tricolore sia la bandiera dell’ Unione Europea». Gianluca Alessio, giudice del lavoro del tribunale di Brescia a cui la Cgil aveva presentato il ricorso contro «la discriminazione dei dipendenti costretti a lavorare all’ ombra del sole delle Alpi», non ha avuto dubbi. Ieri mattina il magistrato, a 20 giorni dalla prima udienza, ha emesso la sentenza: il Comune dovrà cancellare immediatamente tutti i simboli padani e pagare 2.500 euro di spese. «Una Waterloo per la Lega», ha commentato Damiano Galletti, segretario della camera del Lavoro. «Una battaglia persa, non la guerra», gli ha risposto il sindaco lumbard, Oscar Lancini, che pensa di ricorrere anche al presidente della Repubblica e aggiunge: «Ma com’ è possibile che in provincia di Bergamo e in Piemonte il simbolo sia stato considerato celtico dai magistrati e a Brescia venga giudicato politico. Questa è proprio una repubblica delle banane». Ma il tribunale è stato di diverso avviso: «Il Comune – si legge nelle 15 pagine della sentenza – si è comportato come un’ azienda che voleva promuovere il proprio marchio, il simbolo del Carroccio. I soli padani sono discriminatori perché aule e corridoi tappezzati con i simboli di partito determinano una limitazione delle libertà personali». Per il Codacons e il Pd, che sulla vicenda hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti, le spese dovrà pagarle Oscar Lancini, mettendo mano al suo portafoglio. Eventualit àcheil primo cittadino di Adro ha escluso: «Presenterò subito ricorso».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SCUOLA
