25 Settembre 2015

I giorni più duri per Volkswagen: oggi il arrivo il nuovo Ad

 I giorni più duri per Volkswagen: oggi il arrivo il nuovo Ad

Berlino – È in corso da ore a Wolfsburg, nel quartier generale della Volkswagen, la riunione del board che dovrà decidere il successore dell’amministratore delegato dimissionario Martin Winterkorn, costretto a lasciare l’incarico in seguito allo scandalo della frode sui controlli delle emissioni . Comincia, dunque, la “ripartenza” della casa tedesca anche se la bufera continua. La truffa, infatti, si sta allargando e riguarderebbe ormai le auto distribuite anche in Europa , come annunciato ieri dal ministro tedesco dei Trasporti. In Italia il ministro competente Graziano Delrio ha comunicato che saranno effettuati test a campione su mille vetture, mentre il pm torinese Raffaele Guariniello ha aperto un’inchiesta e il Codacons ha annunciato l’avvio di un’azione a favore dei consumatori. Per la casa tedesca si profila un danno milionario. E l’ombra della frode si sta allungando anche su Bmw. Ma, tornando a Volkswagen, oggi dovrebbe appunto essere il giorno del nuovo Ad: in pole position c’è Matthias Mueller, numero uno di Porsche. Intanto, questa mattina, è andato bene l’avvio in Borsa.

Al via la riunione per decidere il nuovo board
È iniziato a Wolfsburg, quartier generale della Volkswagen, il board che dovrà decidere il successore dell’amministratore delegato dimissionario Martin Winterkorn, costretto a lasciare l’incarico in seguito allo scandalo della frode sui controlli delle emissioni. Lo scrive il Financial Times, secondo il quale la riunione potrebbe protrarsi per diverse ore. Secondo numerose fonti interpellate dai media nei giorni scorsi, il candidato favorito rimane Matthias Mueller, numero uno di Porsche, la casa che è prima azionista di Volkswagen con il 31,5%.

Il titolo corre in Borsa
Sul listino di Francoforte le azioni privilegiate della casa di Wolfsburg guadagnano il 3,9% mentre il titolo Bmw sale del 5,25%.

Class action del Codacons
Il Codacons, mentre la Procura di Torino indaga per frode in commercio in relazione al caso Volkswagen, affila le armi legali a tutela, stavolta, degli azionisti del gruppo, trascinati loro malgrado in uno scandalo di dimensioni planetarie. «I possessori di azioni Volkswagen hanno subito una pesantissima svalutazione del titolo, con perdite che hanno raggiunto livelli record – spiega l’associazione – tutto ciò per effetto di comportamenti scorretti da parte della casa automobilistica, che hanno prodotto un danno economico evidente a chi aveva investito i propri risparmi in azioni Vw. Tale stato di cose consente ora agli azionisti italiani danneggiati di mobilitarsi per recuperare le somme perdute in Borsa». Il Codacons scende in campo a loro tutela, lanciando oggi una nuova azione collettiva.

Il 6 ottobre una riunione degli omologatori
Si riunirà il 6 ottobre a Bruxelles il comitato tecnico composto dalle autorità di omologazione nazionali. Lo annunciano fonti Ue, che spiegano che l’incontro servirà per lo scambio di informazioni sulle indagini in corso in diversi paesi. In base ai risultati delle discussioni, verrà deciso, riferiscono le fonti, «se sono necessarie indagini su altri produttori auto».

Che cosa è successo ieri
Delrio: «Controlli a campione»
«In attesa che ci vengano comunicati i dati reali sulle auto coinvolte faremo dei controlli a campione su almeno mille macchine diesel di tutti i marchi. Il costo previsto è di otto milioni di euro». Lo ha detto il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. Si pensa che le automobili che hanno montato la centralina all’origine della truffa sulle emissioni in Italia interessate, possano essere «attorno al milione».

La procura di Torino indaga per disastro ambientale
Ci sarebbe anche il disastro ambientale tra i reati ipotizzati dalla procura di Torino, al momento contro ignoti, nell’inchiesta sul caso Volkswagen.

Ministro tedesco: «Test truccati anche in Ue»
Non è finita. Per la casa tedesca, in contemporanea è arrivata un’altra tegola. «Volkswagen ha manipolato i test sulle emissioni anche in Europa». Lo ha detto il Ministro dei Trasporti tedesco, Alexander Dobrindt. «Siamo stati informati che anche in Europa i veicoli con motori diesel 1.6 e 2.0 sono stati manipolati», ha detto il ministro a Fox News, aggiungendo che non è ancora chiaro quanti veicoli siano coinvolti.

Bild: «Anche Bmw ha violato le norme
»Pare che anche alcuni modelli di Bmw avrebbero violato le norme sui tetti di emissione dei gas di scarico. Lo scrive il quotidiano tedesco Bild, che cita dati del Icct, (International Council on clean transportation) secondo cui le Bmw X3Drive 20d avrebbero superato di 11 volte i limiti previsti dalle norme Euro6 sulle emissioni di ossido di azoto.

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