9 Settembre 2013

I Giochi e il fuoco amico Parigi sfiderà Roma 2024

I Giochi e il fuoco amico Parigi sfiderà Roma 2024

Roma, dopo la sberla rimediata da Mario Monti (Alemanno: “Non aveva nemmeno letto il dossier..”), ci riprova: si fosse candidata per il 2020 probabilmente avrebbe vinto. Il progetto presentato da Petrucci& Pagnozzi era ottimo, proprio quello che voleva il Cio. Costi ridotti (spesa complessiva 9,8 miliardi), impianti quasi pronti, un’ Olimpiade finalmente a “misura d’ uomo”. Ma il governo Monti ha detto di no: timori per la crisi economica, poca fiducia negli uomini di sport (soprattutto dopo la scandalo dei Mondiali 2009 di nuoto…). Si è persa una grande occasione. Si spera possa tornare, si spera di farcela per il 2024: c’ è tempo, il dossier sarà rivisto da Malagò, come è giusto, e soprattutto si deve ottenere l’ appoggio del governo, del sindaco di Roma e, meglio ancora, del Paese. Ma appena il n.1 del Coni ha espresso la sua volontà nel candidare Roma, ecco i primi segnali poco incoraggianti. Il nostro vero nemico sarà il fuoco amico, lo sa bene un uomo navigato come Franco Carraro, membro Cio dal lontano 1982. Già è iniziato il poco simpatico derby con Milano, che fra due anni ospita l’ Expo. Nell’ altro tentativo (stoppato), fu Venezia a tentare di mettere i bastoni fra le ruote a Roma, con una candidatura che non si reggeva in piedi. E ora? Ora bisognerà fare le cose per bene, per tempo e non troppo… all’ italiana, facendo vedere agli altri, al Cio che vota, che non stiamo a litigare. Già contrari Aduc e Codacons (ma non contano nulla), altri se ne aggiungeranno di sicuro. Ma se siamo davvero convinti che si possa e si debba investire su un’ Olimpiade (ci sono esempi contrastanti: bene Londra, male Rio), allora si presenti un dossier forte, credibile e si remi tutti dalla stessa parte (vero, Antonio Rossi?). Bisogna fare una riflessione seria, approfondita. Ci sono risposte da dare: Ci sono altre priorità? Cosa “smuovono” i Giochi? In base all’ alternanza, nel 2024 dovrebbe toccare all’ Europa. Ma non mancheranno (non mancherebbero) le rivali a Roma. Madrid, probabilmente, ci riproverà: ha preso un paio di schiaffoni, l’ ultimo a Baires, ma confida nel fatto che l’ economia, nel frattempo, sarà migliorata. Istanbul non si arrende facilmente: aveva già reso la vita dura alla Francia al ballottaggio in occasione della candidatura degli Europei di calcio 2016 e aveva battuto l’ Italia. Ma dipenderà molto dalla stabilità politica nel Medio Oriente. Ma la rivale più pericolosa per Roma potrebbe essere Parigi: sì, la Capitale di Francia vuole festeggiare i cent’ anni dall’ Olimpiade del 1924. Non è escluso però che possa saltare fuori anche una candidatura made in Usa. E l’ Africa? Sarà pronta? Difficile, L’ Italia cercherà alleanze importanti: una è quella di Thomas Bach, probabile numero 1 del Cio, ex grande schermitore tedesco, amico di Pescante ed estimatore di Malagò. Ma prima ancora dovrà cercare alleanze in… Italia. La “away card” della Roma e i delinquenti La “Away card” della Roma (ma perché non chiamarla “tessera da trasferta”?) è già stata bloccate in due occasioni. A Livorno, prima di campionato, e ora a Parma (16 settembre). Molti tifosi della Roma, che l’ avevano sottoscritta con entusiasmo, ora chiedono al club la restituzione di quanto hanno speso. Anche perché chissà quando (e se…) verrà mai ripristinata. Il tutto per colpa (secondo il Viminale) di un manipoli di delinquenti, anche se la questione del treno bloccato a Civitavecchia va discussa. Bene, si fermi i delinquenti. Non tutti gli altri ultrà che vogliono solo seguire, anche fuori casa, la squadra del cuore.

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