12 Giugno 2009

I genitori non sapevano che il figlio era disabile e fanno causa all’ospedale

 
VOGHERA DOMANI il Tribunale di Pavia dovrebbe pronunciarsi sulla causa avviata dai genitori di Filippo (nome di fantasia, ndr), un bimbo nato cieco e con numerose malformazioni.  I familiari, fa sapere il Codacons, dopo 5 anni di sofferenze, potrebbero veder finalmente riconosciuti e puniti gli errori di un ospedale pubblico e di una clinica privata. Il bimbo, nato a Voghera nel novembre 2004 da un parto normale al nono mese di una normale gravidanza. Purtroppo, però, il bimbo venne al mondo con numerose malformazioni che né medici né ecografisti avevano scoperto e approfondito prima del parto.  «Nessuna di queste malformazioni spiega il Codacons venne segnalata nei 5 esami ecografici eseguiti nel corso della gravidanza, l’ultimo dei quali 2 mesi prima del parto. Nella terza ecografia, al quinto mese di gravidanza, quando ancora era possibile l’aborto terapeutico, sono state viste (come scritto nel referto) le orbite, ma non è stato rilevato che erano più piccole della norma e disuguali; sono state anche osservate le estremità degli arti, ma non si è rilevato il sesto dito della mano di sinistra e si è individuato il sesso e non si sono rilevati gli idroceli».  «In nessuna delle ultime 3 ecografie attacca il Codacons sono state rilevate le 3 cisti cerebrali. Le malformazioni fetali sono una evenienza rara ma nel bimbo c’erano 4 malformazioni definite maggiori e 10 minori». Ciò avrebbe impedito ai genitori di fare una scelta consapevole, causando «conseguenze inimmaginabili nella loro vita e in quella del bimbo». Così i genitori fecero causa contro l’Ospedale di Voghera e il Centro polispecialistico Omodeo Zorini di Tortona (luogo dell’ultima ecografia)».
 

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