I fondi immobiliari fanno flop, è bufera su Poste che li propose
codacons: pronti ad azioni risarcitorie. anzaldi (pd): la camera ascolti subito i vertici e la consob
Risparmi a rischio per i sottoscrittori dei fondi Invest Real Security, Obelisco, Europa Immobiliare 1 e Alpha, proposti da Poste italiane e altri collocatori. Gli 850 milioni di euro raccolti inizialmente e divisi in oltre 340mila quote sarebbero infatti quasi evaporati e molti sottoscrittori ora sono in ansia. Se ancora una volta i risparmi degli italiani andranno in fumo, saranno inevitabili nuove azioni risarcitorie da parte del Codacons a tutela dei piccoli investitori ha immediatamente annunciato l’ associazione dei consumatori in una nota. Chiediamo a Poste italiane – spiega il presidente Carlo Rienzi – di fornire adeguate garanzie a coloro che hanno acquistato i fondi immobiliari a rischio. Il Codacons è pronto ad aprire con l’ azienda una trattativa affinché i risparmi dei soggetti coinvolti siano pienamente tutelati ma, al tempo stesso, non esiterà ad avviare le dovute azioni risarcitorie qualora dovessero registrarsi perdite a danno dei piccoli investitori. Ci chiediamo inoltre cosa abbiano fatto in questi anni Consob e Banca d’ Italia sul fronte del controllo sulla vendita al pubblico dei fondi immobiliari ad elevato rischio, e quali misure abbiano messo in campo per difendere i risparmi degli italiani, aggiunge Rienzi. Quanto emerge sui risparmi dei consumatori investiti in fondi immobiliari proposti dalle Poste e trasformati in fumo rappresenta uno scenario inquietante e grave – scrive su Facebook il deputato del Pd e componente della commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni, Michele Anzaldi -. Chiederò al presidente della commissione Poste e Telecomunicazioni della Camera, Michele Meta, che i vertici di Poste, presidente e amministratore delegato, come anche la Consob, vengano ascoltati in audizione urgente. E dopo l’ audizione occorrerà valutare una eventuale indagine conoscitiva della commissione sul caso, a partire da stipendi e buonuscite dei manager e super dirigenti che all’ epoca dei fatti, 2002-2005, hanno ideato questa formula di investimento e non avrebbero vigilato su eventuali abusi. Secondo quanto raccontato dal quotidiano La Repubblica – spiega Anzaldi – migliaia di piccoli risparmiatori, tra cui molti pensionati e lavoratori, sarebbero stati indotti ad investire i risparmi di una vita in prodotti presentati come sicuri, peraltro giovandosi del buon nome delle Poste come soggetto statale viene associato storicamente a titoli affidabili. Gli investimenti dirottati su fondi immobiliari di oscura gestione, però, si sarebbero rivelati un flop devastante. Poste ha fatto sapere che a breve ci saranno iniziative con l’ obiettivo di consolidare, ancora una volta, il rapporto storico che l’ azienda ha con i cittadini, fondato sulla trasparenza, sulla fiducia e sull’ affidabilità.
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