5 Settembre 2019

I Ferragnez come vere star al Lido

per il film documentario su chiara considerata l’ influencer numero uno al mondo, ha pianto quando ha visto il lavoro finito sincerità e battaglie umanitarie
VENEZIA Da “ricca di voglia di fare e di vedere il mondo”, come ricorda la mamma, a ricca sfondata. La trasformazione è stata folgorante ma non facile. Chiara Ferragni potrà non piacere (ma non ditelo ai suoi 17 milioni di follower e alle ragazze per le quali ogni sua parola in fatto di moda è legge) ma ha l’ indiscusso merito di essere stata baciata, più che da Fedez, dall’ intuizione della vita: ha capito prima di chiunque altro i linguaggi e l’ evoluzione dei nuovi media e la forza della costruzione dell’ immagine nell’ era di internet, inventandosi il mestiere di fashion blogger che ha costruito le sue fortune. Glielo riconoscono con sincera ammirazione gli stilisti di marchi importanti che la ricordano guardata dall’ alto al basso quando faceva le prime apparizioni alle sfilate brandendo un telefonino. Lei, ovviamente senza un particolare fuori posto, e il marito Fedez sono stati i protagonisti di ieri sera alla Mostra del cinema di Venezia, con un tappeto rosso che per misure di sicurezza, partecipazione di ammiratori e livello di decibel ha surclassato quello di molte star. L’ occasione è stata la proiezione, nella rassegna Sconfini, del documentario “Chiara Ferragni unposted”, di Elisa Amoruso, che sarà nelle sale dal 17 al 19 settembre prossimi in barba al Codacons che ha chiesto di bloccarne la proiezione in quanto “diseducativo”.Esclusivi nelle scelte, i Ferragnez: hanno concesso un incontro soltanto a una ristretta serie di testate selezionate. In compenso hanno inondato come sempre i social di frasi e immagini, in omaggio alla battuta-cult del film: “Postiamo tutto per non avere ogni giorno cinquanta fotografi sotto casa”. Le riprese partono da un doloroso tatuaggio al seno a cui Chiara si sottopone (ma niente scorci osè), e il privato è squadernato in tutte le declinazioni possibili: non soltanto il matrimonio e la gravidanza, ma anche i filmati girati dalla madre alla Ferragni bambina, dai quali si capisce già che lo scricciolo ha grande stoffa mediatica. Molti gli interventi disincantati di Fedez, che fa da controcanto ironico ma ha specificato di non prendersi troppo sul serio: “C’ è sempre un pirla che dice cose che fanno ridere solo lui, e qui quel pirla sono io”.Dieci anni fa Chiara Ferragni aveva aperto un piccolo blog, “The blonde salad”, oggi è considerata l’ influencer numero uno al mondo in fatto di moda ed è una vera e propria industria internazionale: produce abbigliamento, firma una linea di cosmetici, ha uno staff che la segue e lavora alla sua immagine praticamente 24 ore su 24. “L’ importante – spiega però – è essere istintivi e tempestivi: devi scrivere e pubblicare quello che fai o provi in quel momento, anche gli errori e le debolezze”. Comprese le lacrime, che hanno fatto il giro del mondo, quando qualche settimana fa ha visto il documentario finito. “Non penso a un futuro da attrice, piuttosto mi piacerebbe chiedere un autografo a Leonardo Di Caprio”, continua. Il docufilm, ovviamente, non giudica il fenomeno-Ferragni ma lo indaga e cerca di metterne in risalto i lati positivi. Non va dimenticato che Chiara ha appoggiato battaglie umanitarie, per la parità di genere, per la lotta alla discriminazione sessuale, e presto, ha annunciato, avvierà una campagna specifica contro gli haters. “Non pretendo di essere un modello – chiude -, ma sono contenta se il mio esempio può spronare le ragazze a essere determinate fino a coronare i propri sogni e a sconfiggere i pregiudizi”. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
alessandro comin

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