17 Novembre 2006

I feriti nella metro domani in tribunale

Sono passati trenta giorni dalla morte della ricercatrice Alessandra Lisi nel disastro della metro A, a piazza Vittorio. E domani altre trecento persone, tutte rimaste ferite in quei vagoni, tra le lamiere, il buio, la paura, saranno convocate nell`aula Occorsio del tribunale di Roma per l`affidamento della perizia tecnica che dovrà chiarire le cause dell`incidente. Le persone che hanno subito danni nello scontro sono state individuate in base ai referti ospedalieri stilati nelle varie strutture di pronto soccorso dove sono state immediatamente ricoverate e medicate. Nell`inchiesta, l`unico indagato risulta il macchinista del convoglio, Angelo Tomei. Nel fascicolo aperto dalla Procura di Roma si ipotizzano i reati di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni gravissime. E sempre domani, secondo il presidente di Met.Ro Stefano Bianchi, “il magistrato dissequestrerà i treni e le scatole nere. Dalla prossima settimana quindi sapremo qualcosa di più“. E sarà importante, visto che “dopo l`incidente si è ridotta la frequenza dei treni – spiega il presidente – perché da quel giorno abbiamo due treni in meno e due macchinisti in meno, quelli coinvolti. Anche se avessimo avuto due treni in più, non abbiamo voluto forzare la mano. Il corpo macchinisti ha mostrato infatti difficoltà a tornare alla normalità, per cui abbiamo preferito usare il buon senso e evitare di stare con il fiato sul collo“. E se la società Met.Ro aveva proceduto a intensificare la frequenza fin da giugno, facendo girare sulla linea A 30 treni nelle ore di punta con frequenza a tre minuti, “a ottobre, 15 giorni prima dell`incidente – conclude il presidente – di treni ne correvano 33, con frequenza di 2.45 minuti. Ora ce ne sono 31, con una frequenza di 2.50-2.55 minuti“. Proseguono, nella Commissione speciale controllo, garanzia e trasparenza del Comune di Roma, presieduta da Roberto Rastelli (Udc), le audizioni per questo incidente: “All`incontro erano presenti – ricorda Rastelli – tutte le sigle sindacali e anche il Codacons. Abbiamo approfondito la questione relativa ai turni di lavoro dei dipendenti ed è emersa la necessità di procedere anche a nuove assunzioni visto che l`organico risulta al di sotto di almeno 100 unità“.

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