6 Ottobre 2018

I “fantasmi” della maxi discarica

assago, duemila tonnellate di rifiuti e nessuno si è accorto di nulla
di MASSIMILIANO SAGGESE – ASSAGO – UNA STRADA al confine con Milano, parallela alla Pavese e accessibile da due soli punti: qui su un’ area privata, di proprietà di un cittadino russo finito sotto inchiesta, la Guarda di Finanza giovedì ha portato alla luce e messo sequestro la maxi discarica abusiva di circa 15mila metri quadrati di cui ora parlano tutti. Duemila tonnellate di rifiuti, tra cui eternit, accatastati a Cascina Venina. «È una zona lontana dal centro della città e anche dall’ area commerciale su una strada poco battuta e nascosta dalla vegetazione – spiegano dal comando della polizia locale di Assago – anche per questo i gli artefici di questa discarica sono riusciti a passare inosservati per molto tempo». INFATTI sulla Pavese, da cui è ben visibile la strada che porta all’ area sotto sequestro, ogni giorno transitano migliaia di auto e bus di linea anche nelle ore serali e notturne. Eppure per anni i camion che arrivavano a scaricare i rifiuti sono passati inosservati, come fantasmi, forse anche per la massiccia presenza di cantieri (area D4 e Metropolitana) ai quali erano diretti molti mezzi pesanti. «Per ora – proseguono dal comando della polizia locale – dalle indagini Arpa pare sia stata scongiurata la presenza di rifiuti nocivi». Comunque le reazioni degli enti interessati non si sono fatte attendere. Il sindaco di Assago Graziano Musella ha dichiarato che ora «l’ area è ora controllata notte e giorno. Siamo pronti a costituirci parte civile per tutelare gli interessi dei nostri cittadini». Stessa posizione presa dal Codacons che presenterà un esposto in Procura e si costituirà parte offesa nel procedimento penale. Per ora, sono tre gli indagati: il proprietario del terreno e due “organizzatori”. Ma le indagini dovranno chiarire chi erano i “clienti” che scaricavano rifiuti. SULLA VICENDA è intervenuta anche la consigliera regionale Monica Forte, presidente della commissione regionale Antimafia: «Duemila tonnellate di rifiuti su 15mila metri quadri di terreno non si accumulano in un paio di giorni. Stiamo parlando di una discarica abusiva enorme, tanto che ha modificato l’ aspetto morfologico della zona. Potrebbe contenere rifiuti pericolosissimi per la salute, come l’ amianto, e probabilmente ha intaccato la falda. L’ invito ai cittadini e agli amministratori è quello di segnalare alle forze dell’ ordine situazioni ambigue, stranezze o presunte irregolarità sempre, senza indugi. Intanto Massimo De Rosa e Nicola Di Marco, consiglieri regionali del M5S Lombardia, invocano «un’ immediata bonifica». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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