4 Ottobre 2004

I dubbi dei consumatori




Mentre il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini espone i suoi dubbi sul tetto del 2% alla spesa pubblica, è gia pronto il coro di dissensi sulle altre norme introdotte dalla Finanziaria: critiche arrivano dal centrosinistra, dai sindacati e dalle organizzazioni di categoria. Ma sono soprattutto i consumatori ad essere sul piede di guerra e denunciano: ?Per le famiglie è in arrivo una stangata?. E i dati, elaborati dall?Intesa dei consumatori (a cui aderiscono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsuamtori), parlano chiaro: 50 euro per la tassa sui rifiuti, 150 per l?assicurazione della casa anticalamità, 40 per l?Ici, 30 per i valori bollati sui processi (dal momento che non si potrà più ricorrere ai giudici di pace). E non solo. Altri 25 euro di tariffe idriche e 25 euro di aumenti dei giochi e delle lotterie. Voci che ammontano a un totale di 320 euro annui. Insomma, tuona l?Intesa, è veramente lungo l?elenco delle spese che le famiglie italiane dovranno sopportare a causa delle misure previste in Finanziaria.
Ma in base ai calcoli dell?associazione di consumatori si scopre inoltre che ?i 6 miliardi di euro di sgravi fiscali, promessi a rate, saranno pagati pronta cassa tra Ici, Tarsu, Rc casa, tariffe idriche e spese per la salute per un totale di 6,8 miliardi?. Le associazioni dell?Intesa definiscono così la manovra elaborata come ?una sorta di libro dei sogni nel gioco delle tre carte. Tra una carta che vince e una che perde – spiegano – vince sempre lo Stato e le perdite sono solo per le famiglie?.
Le previsioni contenute nella Finanziaria, conclude l?Intesa, sono ?irrealistiche in una congiuntura al limite della stagnazione: mancano i fondi per la ricerca, l?innovazione e la modernizzazione. Gli unici contribuiti presenti, sottolinea l?associazione, sono quelli destinati alla banda larga.

?La solita musica. Una colonna sonora alla quale il Governo ci ha abituati dal 2001?. Così il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, commenta i contenuti della Finanziaria.? Per il numero uno della confederazione ?le conseguenze di questa politica non potranno che rappresentare ulteriori difficoltà per i consumatori, gia sufficientemente sfiduciati. Inoltre, sarà anche inevitabile un?ulteriore contrazione dei consumi?.

Vita dura per le Regioni e gli Enti locali. Ma soprattutto sarà ancora più dura per i contribuenti italiani, dal momento che è molto probabile che la tassazione locale subisca un forte inasprimento. Questo l?allarme lanciato dalla Cgia di Mestre. Gli artigiani ricordano che con la Finanziaria si potrebbero introdurre nuove tasse locali che rischiano di pesare di più sui bilanci familiari già gravati dall?Ici e dalle addizionali Irpef regionali e comunali.

Infine per i Consumatori indipendenti (che riuniscono Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori) gli italiani sono chiamati a pagare molto di più di quello che il Governo ha promesso, con un?assenza assoluta di interventi a vantaggio delle fasce più deboli a fronte di un aumento del costo della vita crescente e inarrestabile. La riduzione del prelievo fiscale – concludono – anche se attuata non riuscirà né a salvaguardare il potere d?acquisto dei cittadini, né a rilanciare i consumi e l?economia.


Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this