20 Marzo 2008

I dolci fanno bene all`umore, ma non al portafoglio

La Pasqua 2008, infatti, ci costerà cara, almeno stando ai rialzi dei prezzi di colombe e uova al cioccolato registrati da Codacons Toscana nei supermercati e nei negozi fiorentini. Rispetto allo scorso anno, le colombe, di marca e non, sono aumentate del 10%, mentre gli incrementi dei prezzi delle uova di cioccolato oscillano tra il 2,5 e il 4,6%. Per quanto riguarda il tradizionale dolce pasquale si è passati, se di marca, da una media di 4,80 euro del 2007 ai 5,30 di quest`anno. Meno care le colombe non di marca, che comunque sono aumentate da una media di 2,90 euro a 3,20. Rialzi, anche se meno consistenti, per le uova di cioccolato. Quelle di marca, da 200-250 g, sono, infatti, passate dai 9,70 ai 9,94 euro, con un aumento nel capoluogo toscano del 2,5%, che non si registra, invece, a livello nazionale, dove i prezzi per questa tipologia di prodotto sono rimasti invariati. Il costo delle uova varia molto. Non contano solo il peso, la dimensione dell`uovo e la qualità del cioccolato, bensì anche la sorpresa. L`uovo “cuore viola“, ad esempio, che contiene una sciarpa della Fiorentina, costa 14,90 euro, mentre l`uovo della Kinder che tanto piace ai più piccoli si paga 9,85 euro. Per chi, invece, pensa al sud del mondo, l`uovo solidale da 220 grammi, al latte o fondente si porta via con 5,50 euro. E ANCORA, si può acquistare l`uovo che contiene come sorpresa un mini make up (330 grammi, 11,90 euro) e quello “grandi firme“, per lei o per lui, che contiene portafogli, cappelli, parei e costumi di rinomate case di moda (365 grammi, 12,90 euro). Se si vuole risparmiare basta rivolgersi agli hard discount, dove, commenta la presidente di Codacons Toscana Silvia Bartolini, “si registrerà sicuramente un`affluenza crescente“. “Credo anche – prosegue la Bartolini – che molti aspetteranno il periodo successivo alla Pasqua per comprare, a prezzi scontati, le colombe, proprio come succede a Natale con i panettoni e i pandori“. “Molte famiglie, inoltre – aggiunge la presidente di Codacons Toscana – non potranno regalare neppure un uovo ai propri figli a causa delle difficoltà economiche, anche se le medie indicano che ogni famiglia acquisterà 5 uova“. Più ottimismo, invece, nelle 422 pasticcerie, panetterie e cioccolaterie artigianali di Firenze e provincia che prevedono consumi stabili rispetto allo scorso anno, a dimostrazione che, nelle occasioni importanti, non si rinuncia alla qualità. E QUESTO nonostante l`aumento del 5% dei prezzi. “È un incremento ineludibile – spiega Giovanni Guidarelli, coordinatore del settore Alimentazione di Confartigianato Imprese – a causa dell`aumento del costo delle materie prime e, tutto sommato, lieve rispetto ai rincari centrati nell`ultimo anno da uova (+6,2%), burro (+14,6%), cereali e farine (+13.3%), in base ai dati forniti dall`Osservatorio prezzi e tariffe del Ministero dello sviluppo economico“. Dello stesso parere il presidente di Fipe-Confcommercio Stefano Nencioni, che, a proposito dei rialzi denunciati dalle associazioni dei consumatori, parla di un “clima di caccia alle streghe che sfiducia le persone“. “Se gli aumenti ci sono stati – sottolinea Nencioni – si tratta di aumenti minimi, con un grande sforzo, peraltro, da parte dei commercianti“. Per quanto riguarda il pranzo di Pasqua, Codacons prevede che costerà una media di 175 euro a famiglia, ovvero 15 euro in più rispetto al 2007. Secondo il presidente di Fipe-Confcommercio, però, molti continueranno a preferire i ristoranti. “Fino ad oggi non registriamo certo il tutto esaurito – spiega Stefano Nencioni – ma in ogni caso i fiorentini non rinunceranno al tradizionale pranzo fuori casa. Piuttosto regaleranno una colomba in meno o spenderanno meno durante la settimana. Come sempre, infatti, i consumi si concentreranno nei giorni di festa“.

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