I dieci segnali per riconoscere il giocatore ‘patologico’
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fonte:
- La Nazione
SULLE ludopatie lavorano in tanti, essendo ormai considerata una vera e propria malattia sociale dei nostri tempi. L’ Asl se ne occupa anche al Sert di Empoli (il servizio contro le dipendenze, tossiche e non) di via Barzino e molto impegno lo riversa l’ associazione dei consumatori Codacons. Che qualche tempo fa, per aiutare anche le persone comuni che si trovano ad affrontare le problematiche quotidiane di questa patologia (un familiare che gioca, ad esempio) , ha pubblicato i dieci segnali che permettono di riconoscere il giocatore patologico. Eccoli. A molti possono essere utili: l’ aumento sporadico nel giocare d’ azzardo; giocare cifre sempre più alte in modo da continuare ad alzare la posta in gioco; irrequietezza nel momento in cui si tenta di smettere di giocare; il gioco come via di fuga dai problemi; in caso di perdita, si continua a giocare per ‘rifarsi’; mentire per dissimulare il grado di patologia dal gioco; compiere azioni illegali; mettere in discussione relazioni o lavoro a causa del gioco; chiedere soldi a causa di una situazione economica tragica dovuta al gioco; cercare di smettere di giocare senza riuscita. «Se vi riconoscete in questi punti o conoscete qualcuno che ha i sopra elencati comportamenti – spiega il Codacons – sappiate che guarire è possibile, ma è necessario intervenire subito e chiedere aiuto prima che sia troppo tardi».
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Sezioni:
- Rassegna Stampa
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Aree Tematiche:
- GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO
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Tags: ludopatia
