I dati istat di aprile
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fonte:
- La Sicilia.it
Roma. L’ indice grezzo delle vendite al dettaglio è aumentato del 2,5% in aprile su base annua. Secondo i dati Istat, le vendite di prodotti alimentari crescono del 4,7% e quelle di altri prodotti dell’ 1,5%. Un aumento quasi "allarmante" dopo mesi di lacrime sulla caduta dei consumi. Come ai tempi della polemica dei dati Istat sull’ inflazione (alla quale i consumatori opponevano l’ inflazione "percepita"), si è riproposto il dibattito sulle vendite. Per la Confcommercio (che il giorno prima aveva denunciato stagnazione dei consumi), i dati di aprile scontano un "effetto Pasqua". Confesercenti accenna a uno "spiraglio". Ma Federconsumatori e Adusbef ritengono che si tratti di "dati irreali" e chiamano in causa la stessa Confcommercio, che aveva diffuso previsioni pessimistiche. Per il Codacons, il balzo delle vendite in aprile è falsato dall’ inflazione ed anche dalla reazione degli acquisti di prodotti alimentari, da tempo in caduta libera. "I dati di aprile devono essere presi con grande cautela per l’ effetto della Pasqua posticipata quest’ anno rispetto all’ anno scorso" afferma Giovanni Cobolli Gigli, presidente di Federdistribuzione. "Per avere un’ idea corretta della dinamica delle vendite al dettaglio occorre leggere – dice – il dato relativo ai primi 4 mesi del 2011, che permane leggermente negativo (-0,1%) rispetto al 2010. E questa stagnazione dei consumi resta un elemento di grande preoccupazione per il futuro del Paese che, senza una ripresa della domanda interna, non riuscirà ad avviare un sano percorso di sviluppo". In aprile c’ è stato anche il "boom" della grande distribuzione, con i supermercati in progresso del 5,9% e i "discount" alimentari del 5,8%. La Coldiretti, invece, fa notare che in un Paese dove si spende quasi un euro su quattro per la tavola, il balzo registrato in aprile è un segnale positivo per la ripresa economica. A questo punto, andiamo a leggere i numeri. Su base annua, le vendite in aprile sono aumentate del 2,5% (4,2% nella grande distribuzione e 1,3% nelle botteghe). Su base mensile, gli aumenti sono stati dello 0,8% per gli alimentari; dello 0,2% per i non alimentari. Nel trimestre gennaio-aprile, crescita zero rispetto al trimestre precedente. Tra i prodotti non alimentari, in forte ripresa le vendite di calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+5,7%); giochi, giocattoli, sport e campeggio (+4,2%). In calo supporti magnetici e strumenti musicali (-2,1%); elettrodomestici, radio, tv e registratori (-1,3%). I consumatori obiettano che i prezzi sono l’ unica cosa che sale, senza controllo. E’ necessario restituire alle famiglie il potere d’ acquisto perduto, tra inflazione, euro e crisi economica. Qui il discorso si sposta sulla manovra e sulle misure che dovranno essere prese, in tempi brevi, per invertire la marcia e passare dalla crisi alla ripresa.
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