31 Agosto 2006

I dati emersi dall`indagine condotta da Altroconsumo hanno suscitato diverse riflessioni

I dati emersi dall`indagine condotta da Altroconsumo hanno suscitato diverse riflessioni da parte delle associazioni dei consumatori operanti nella provincia di Caserta. Per Giangabriele Borrelli del Codacons “gli esercenti devono capire che non ci può essere una differenza di prezzi così elevata tra due realtà come Firenze e Caserta. D`altro canto, però, anche i consumatori hanno il dovere di essere più presenti, facendo capire che situazioni del genere non possono verificarsi“. Secondo Borrelli la strada da percorrere è quella della concertazione tra le categorie: “È necessario raggiungere un`intesa reciproca, nell`interesse generale. Le regole del mercato ci insegnano che, abbassando i prezzi, si invoglia il cittadino a spendere di più“. Qualche perplessità sulla notevole differenza di prezzi tra Firenze e Caserta la esprime Carlo Iacone, leader dell`Adoc: “Questi dati – dice – mi lasciano un po` sorpreso. Sono stato diverse volte in Toscana e ho trovato i prezzi dei generi alimentari e dei prodotti per la casa piuttosto simili ai nostri. Mi piacerebbe conoscere meglio quali sono stati i parametri usati per compiere questa ricerca. Tuttavia, se la differenza di prezzi fosse reale, dovremmo fare fronte comune per cercare di rendere il costo delle merci più abbordabile. Bisogna dire, infatti, che la situazione economica campana è sicuramente meno favorevole di quella toscana“. Iacone, poi, ribadisce un concetto già espresso in passato: “È fondamentale – conclude – rimanere in stretto contatto con le associazioni dei commercianti e le istituzioni per monitorare costantemente l`andamento dei prezzi dei beni di prima necessità“. Per Vito Conforti della Lega Consumatori “i casertani hanno ormai imparato a fare il giro dei supermercati per trovare i prezzi migliori. È diventato inevitabile. Un`altra conferma del rialzo dei prezzi viene dall`aumento di consumatori che frequentano i discount. Il venticinque per cento in più rispetto a Firenze, comunque, mi sembra eccessivo“. Infine, Benedetto Santangelo della Federconsumatori punta il dito contro la scarsa concorrenza: “Purtroppo – spiega – quando c`è poca concorrenza, i prezzi aumentano inesorabilmente. Non so se la differenza tra la Toscana e Caserta sia davvero così netta. Tuttavia, la nostra città resta molto cara ed è necessario che i cittadini prestino molta attenzione al momento di effettuare gli acquisti. Una risorsa importante per calmierare i prezzi, poi, a mio avviso restano i mercatini rionali“.

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