«I danni del Mose», comitato all?attacco
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fonte:
- La Nuova Venezia
Assemblea sui cantieri a Ca? Savio, oggi udienza al Consiglio di Stato
L?impatto dei cantieri e i ciclopici lavori del Mose preoccupano i veneziani dell?estuario. Si riunisce oggi alle 16 nella sala del Consiglio comunale di Ca? Savio il neonato comitato «I danni del Mose». «La situazione è preoccupante», dicono, «vogliamo garanzie sui tempi e le modalità dei lavori che rischiano di stravolgere il nostro ambiente e danneggiare le attività economiche».
I lavori procedono spediti, nonostante il Comune abbia chiesto di avviare prima le sperimentazioni. A Punta Sabbioni la ditta Mantovani ha già cominciato a scavare con le ruspe per realizzare il «porto rifugio». Gli abitanti e i titolari di attività economiche della zona temono di vedere stravolto il loro territorio. Sulla diga lato sud è previsto un muro di cemento, camion che vanno e vengono da via Fausta, un grande insediasmento per gli operai che dovranno lavorare nei cantieri per i prossimi dieci anni.
Una polemica che non si placa. Il Mose è stato inserito dal governo all?interno delle grandi opere e dunque sottratto in pratica alle procedure della Legge Speciale. La grande opera, finanziata quest?anno dal Cipe con 709 milioni di euro, non ha mai avuto una Valutazione di impatto ambientale nazionale, anzi era stata bocciata nel 1999. Proprio su questo potrebbe pronunciarsi oggi il Consiglio di Stato, dopo che il Tar veneto aveva respinto in blocco i ricorsi degli ambientalisti e della Provincia. Oggi a Roma ci saranno gli avvocati della Provincia e anche quelli del Codacons, il movimento nazionale Consumatori, con il segretario nazionale Carlo Rienzi. «Siamo accanto alla Provincia», dice Rienzi, «e riteniamo che il Mose sia una colossale spesa inutile che va fermata. Costerà 6600 miliardi di vecchie lire e non risolverà il problema, ma farà arricchire alcune ben individuate imprese ma non servirà a nulla: si aprirà solo quando l?acqua alta supera i 110 centimetri, e piazza San Marco sarebbe comunque allagata». Intanto in laguna i cantieri vanno avanti. Nelle prossime settimane si impianteranno anche quelli per la grande isola in mezzo al bacàn di Sant?Erasmo e per i cassoni del Mose (gigantesche strutture in calcestruzzo) sott?acqua e sui moli. In Comune il dibattito langue. In gennaio la commissione consiliare esaminerà i progetti alternativi di chiusure alle bocche, mentre il Magistrato alle Acque ha offerto a Ca? Farsetti di vedere il nuovo progetto di «abbellimento» del Mose messo a punto dallo Iuav.
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