1 Novembre 2007

I CRISANTEMI ormai vanno a morire

“I CRISANTEMI ormai vanno a morire“. Una battuta involontaria, quella della fioraia Giancarla, ma che esprime con chiarezza la nuova tendenza: meno crisantemi al cimitero in occasione della festa dei defunti, “e più composizioni, per esempio realizzate con i gladioli“. A CONDIZIONARE la scelta di chi si reca al camposanto per commemorare i “cari estinti“, non sembra essere il prezzo del fiore che per eccellenza simboleggia la festa, ma il gusto personale. “I crisantemi non ci piacciono: ? spiegano due signore all`ingresso del cimitero ?. Durante l`anno mettiamo piantine, mentre in occasione della festa del 2 novembre, roselline e orchidee. In questo modo evitiamo gli sprechi di denaro e con i soldi risparmiati facciamo offerte“. E NON SONO LE SOLE. “Anch`io non amo questo fiore ? commenta un`altra signora in procinto di fare il suo acquisto ?. Non frequento il cimitero solo in occasione di questa festa, ci tengo a tenere in ordine e pulita la tomba dei miei cari ma lo faccio con altri generi di piante, per esempio le rose“. MENTRE la Codacons lancia un nuovo allarme rincari in occasione della ricorrenza, la sostituzione del crisantemo con un altro ornamento non sembra essere legata al suo costo. D`altronde i listini “sono sempre gli stessi da cinque anni ? spiega Luciano Latini dell`omonimo chiosco ?: 1,50 euro per uno stelo, 4,50 euro per un mazzetto, le orchidee partono da due euro e i garofani sono addirittura calati rispetto allo scorso anno: da 1,80 euro agli attuali 1,60“. Una voce fuori dal coro, quella di Luciano, sulle scelte dei consumatori: “Secondo me nulla è cambiato. Chi non metteva crisantemi continua a non farlo, ma rimangono i fiori più acquistati in questo periodo, anche perchè sono i più duraturi. Quest`anno stiamo vendendo anche i crisantemi ad albero, ad un costo tra i 25 e i 30 euro“. Per i cari, anche se defunti, non si bada a spese.

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