7 Febbraio 2010

I creditori: “Subito un’ assemblea”

IL TRIBUNALE ha accolto l’ istanza di sequestro conservativo di denaro, crediti, beni immobili e mobili di cui siano titolari gli imputati rinviati a giudizio, tra cui i massimi vertici Giovanni Donigaglia e Renzo Ricci Maccarini, ad eccezione dei tre funzionari delle societa’ di revisione, per il crac Coopcostruttori. Ne hanno dato notizia gli avvocati Claudio Maruzzi, Carmelo Marcello, Domenico Carponi Schittar e Gabriella Azzalli che avevano presentato la richiesta al tribunale per conto delle parti civili che rappresentano, circa quaranta persone che vantano un credito, in sola linea capitale, considerando solo i danni patrimoniali, di oltre 1.600.000 euro, senza considerare gli ingenti danni non patrimoniali, ancora non quantificabili. Il Tribunale ha disposto il sequestro per complessivi 2 milioni e 200.000 euro. I primi crediti certi – sono quelli assegnati dalla procedura di Amministrazione straordinaria della nuova Coopcostruttori gestita dai tre Commissari Nigro, Falini e La Gioia, a sei imputati – ex dipendenti, e dunque in questa veste creditori privilegiati dello stato passivo – in forza del piano di riparto parziale, per un totale di poco più di 300 mila euro. LA NOTIZIA si è subito diffusa come un tam-tam tra soci, lavoratori e risparmiatori. Che da 6 anni attendono il rimborso dei loro soldi ed il risarcimento dei danni subiti: sia morali che patrimoniali. Ed ora che faranno gli altri, di fronte a questo precedente? «Ne discuteremo in una pubblica assemblea già convocata per il 24 febbraio insieme al nostro legale Bruno Barbieri vice-presidente nazionale del Codacons – spiega Massimo Cricca del Comitato di tutela dei sovventori Codacons 2 – in quella sede decidere il da farsi». La parola passa a Valerio Cellini del Carspac1. Che dice: «Di certo ora anche gli altri dovranno agire di conseguenza. Ed noi non staremo solo a guardare. Valuteremo come muoverci col nostro avvocato. Penso comunque che i responsabili debbano pagare. E che alla fine non possano cavarsela con un nulla di fatto: sia in sede penale che civile. Il rischio è che non ci siano condanne». Intanto Cellini fa il punto sul recente incontro a Bologna coi vertici emiliano-romagnoli, ferraresi e comunali del Pd: Stefano Bonaccini, Roberto Montanari, Paolo Calvano ed Andrea Giacomoni. «Il Carspac 1- afferma Cellini – intende aprire un confronto più serrato su di una terzo tempo». Il tutto alla luce dei ‘ risultati molto inferiori alle aspettative’ maturati a conclusione delle prime fasi dell’ operazione solidarietà messa in campo dalla LegaCoop e le ultime promesse del presidente regionale Paolo Cattabiani. Che si era speso per una «soluzione dignitosa e per rimarginare la ferita mentre ora le vittime del gruppo Donigaglia sono ripiombate nella disperazione e nella sfiducia». PUR APPREZZANDO gli sforzi messi in campo Cellini chiude così il suo intervento: «Rimangono sentimenti di tradimento della Cooperazione, di divisione e di notevole sofferenza per la perdita di risparmi di intere generazioni. Ma proponiamo anche meccanismi di garanzia del prestito sociale, molto importante per tantissime cooperative. I dirigenti Pd hanno condiviso le nostre ragioni manifestando la volontà di sostenerci».

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