5 Settembre 2003

I costi di notifica


I costi di notifica delle ottantamila cartelle illegittime, ora annullate, ammontano ad oltre quattrocentomilioni delle vecchie lire. I costi sostenuti dalla società di riscossione, che sta solo applicando la legge, dovranno essere rimborsati. La responsabilità non è dei consorziati, ma degli amministratori dell`ente che non hanno rispettato la legge.
Lo sostiene il senatore dell`Ulivo Antonio Gaglione il quale chiede all`assessore regionale all`Agricoltura Marmo di intervenire ed addebitare quei costi agli amministratori inadempienti.
«Quando nel luglio scorso – insiste – è esplosa la questione delle ottantamila cartelle, ho appurato, presso fonti coinvolte, che la richiesta di tributo non si trattava di un errore, ma di precisa volontà dei dirigenti del Consorzio di eludere nella sostanza l`art. 16 della legge regionale n. 4 del 2003. E non solo – prosegue -. Ho anche verificato che fino ad oggi non è ancora pervenuta alla società di riscossione neppure per via telematica, la comunicazione di sospensione delle notifiche, è questa la ragione per cui le Poste continuano a consegnare le cartelle ai cittadini».
«Tutto ciò potrebbe essere evitato – conclude il parlamentare – con la riforma della legge 54 sui consorzi di bonifica, legge che il consiglio regionale si era impegnato a realizzare».
E chiude con una stilettata al presidente della giunta regionale «non si può gridare al lupo al lupo ogniqualvolta l`Arneo ne combina una delle sue se poi non si utilizzano le prerogative del ruolo che si ricopre per rispettare gli impegni presi con i pugliesi».
Anche il coordinatore del Codacons, avv. Vincenzo Vitale prende posizione contro le iniziative dell`Arneo.
Ed ha diffidato il Consorzio a far pervenire singolarmente a tutti i contribuenti, ai quali è stato intimato, a mezzo cartella esattoriale il pagamento dei contributi di bonifica per l`anno 2003, il provvedimento di sgravio, almeno 15 giorni prima della scadenza dei termini per la loro impugnazione. «Se non perverrà lo sgravio – asserisce il legale -, entro l`indicato termine, ossia sessanta giorni dalla notifica dell`atto, il contribuente potrà proporre ricorso».
Chi ha pagato può chiedere la restituzione del tributo. Il rifiuto espresso o tacito del Consorzio può essere impugnato.
Per ulteriori notizie il contribuente può rivolgersi presso la sede dell`associazione in Brindisi in corso Garibaldi angolo via D`Orimini, 1 o contattare i numeri telefonici: 0831/521311 e 3334091323.

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