I Cospalat rilanciano l`autarchia
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fonte:
- Il Gazzettino
Un centinaio di piccoli spacci venderà formaggi e latticini prodotti con solo latte friulano
Udine.
Un latte friulano autarchico per combattere la concorrenza internazionale e i grossi gruppi industriali che strozzano i produttori. La bandiera con la mucca dei Cospalat è pronta a sventolare su un centinaio di piccoli spacci aziendali, dove i consumatori potranno comprare direttamente i prodotti fatti con il latte di stalle friulane, al di fuori dei circuiti nazionali che nell`ultimo anno hanno spinto i prezzi di acquisto verso il basso, mentre quelli al consumo sono sensibilmente cresciuti.
L`iniziativa dei Cobas del latte regionali, presentata ieri nella giornata conclusiva di Agriest, piace ai colleghi di tutta Italia e riceve la benedizione anche del rappresentante del Governo, dei vertici della Regione e anche delle associazioni dei consumatori.
«Il 2002 è stato un anno difficile per i nostri allevatori – ha dichiarato il leader friulano Renato Zampa -: in questo periodo sono infatti aumentate del 30\% le importazioni di latte da Paesi extraeuropei, il mercato ha subito un andamento opposto portando il prezzo a 660 lire al litro pagato agli allevatori e di 2.700 pagato invece dal consumatore finale. A questo panorama si aggiungono le intimidazioni personali subite dai nostri associati e le pressioni sulle imprese di raccolta perché non facciano tappa nelle nostre aziende. Casi inaccettabili e che ci impongono una strategia di difesa».
Da qui il progetto, diventato oggi realtà, di creare una propria filiera all`interno della Cospalat. L`allevatore conferisce cioè al Comitato il latte munto, che viene trasformato all`interno del suo caseificio. I prodotti che ne derivano ritornano quindi all`azienda agricola socia che attraverso un proprio spaccio li vende direttamente ai consumatori. È già pronta una linea di produzione che va dal latte, ai latticini ai formaggi.
«Gli allevatori sono assediati dal monopolio di grossi gruppi nazionali, come Parmalat e Granarolo che da soli rappresentano il 70\% del mercato – ha aggiunto Zampa – senza che l`autorità antitrust sia mai intervenuta. Noi abbiamo deciso di organizzarci per rompere questo monopolio». Il movimento dei Cospalat in regione conta oggi su 320 allevatori associati che rappresentano con 700mila quintali di latte all`anno il 60\% della produzione.
«I Cospalat – ha dichiarato il presidente regionale Renzo Tondo, intervenuto al convegno – hanno saputo coniugare la protesta, anche legittima, con una proposta che consente un salto di qualità. L`allevamento è strategico nel settore agricolo, nell`ottica anche dell`allargamento europeo. Compito della Regione è sostenere il riposizionamento delle nostre aziende e noi siamo pronti ad aprire un tavolo di confronto su questa iniziativa».
«La vera sfida di tutto il comparto agroalimentare si gioca sul rapporto tra produzione e grande distribuzione organizzata, che determina i prezzi, i tempi di pagamento e la gestione di tutto il mercato – ha spiegato invece il sottosegretario alle politiche agricole, Gianpaolo Dozzo -; quindi, tutte le forme alternative che mettono in diretto contatto allevatori e consumatori penso siano positive». Dichiarazioni di plauso al progetto sono giunte anche dagli interventi di Vitto Claut (Codacons) e di Rita Bertossi (Federconsumatori).
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