14 Aprile 2018

«I contratti sulla cessione del quinto a rischio usura»

CATANZARO – Tantissimi contratti di cessione del quinto a rischio usura. Le società finanziarie sovente “dimenticano” di includere le spese di assicurazioni obbligatorie, nel determinare il tasso effettivo globale (TEG). La Cassazione, con la sentenza nr. 5160/2018, ha finalmente ritenuto tale pratica illegittima, chiarendo definitivamente come le spese di assicurazione, anche prima del 2010, contrariamente alle direttive della Banca d’ Italia, devono essere computate nel TEG ai fini della verificadel superamento del tasso soglia usura. «Tanto – secondo Francesco Di Lieto del Codacons – rende a “rischio usura” migliaia e migliaia di contratti di cessione del quinto. Un giro d’ affari vorticoso, in Calabria si registrano 15mila contratti ogni anno. La provincia con maggiori richieste è Cosenza con 5300 cessioni nel 2017, segue Reggio Calabria con 4.100 cessioni, quindi Catanzaro con poco meno di 3.000 cessioni ed infine Crotone e Vibo Valentia, appaiate, con circa 1.300 cessioni ciascuna. L’ importo mediamente richiesto è di circa 15.700 euro, con una durata media di 94 rate. I tassi medi applicati sono i seguenti: per finanziamenti fino a 15mila euro, 11,6752% mentre il tasso si considera usurario se il valore è di 18,5952%; Per finanziamenti oltre i 15mila euro, il tasso medio è di 8,9739%. E’ usura per valori oltre il 15,2%.

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