24 Ottobre 2002

I contratti di acquisto dei bond argentini sono nulli!!!

Il Cita (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha sufficienti elementi per ritenere che le banche, le sim, e i singoli intermediari finanziari abbiano violato le norme di legge del Testo Unico finanziario e del regolamento Consob n.58/98 sia al momento della stipula del contratto di investimento in titoli argentini, che nell?esecuzione dello stesso.
Tra le principali violazioni, sostiene il Cita, troviamo:

1)La mancata consegna del prospetto informativo;

2)La mancata indagine circa la propensione al rischio dei risparmiatori;

3)La mancata informazione sulla natura del titolo acquistato;

4)omissioni e violazioni di altra natura da parte dei soggetti promotori.

La violazione di tali precetti normativi, a detta del Cita, legittimerebbe il risparmiatore ad esercitare un?azione di nullità del contratto per illiceità della causa dello stesso (art. 1343 e 1418 cod. civile). Con tale azione si otterrebbe la restituzione integrale di quanto investito. Oltremodo si configurerebbe un?ipotesi di risarcimento danni extracontrattuale per falsa informazione ai sensi art. 2043 del codice civile.
In attesa della pronuncia della Consob sulla denuncia presentata dal Cita contro gli istituti finanziari e le banche, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori invitano i risparmiatori coinvolti nel crack dei titoli argentini a contattare le stesse al fine di avviare la procedura per riavere indietro i soldi perduti.

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