28 Febbraio 2016

I contrari: «Meglio lo spezzatino»

I contrari: «Meglio lo spezzatino»
assemblea con don torta: proposta la suddivisione in quattro per evitare la spa

PADOVA Un “no secco” alla quotazione in Borsa e un piano industriale “alternativo” per la Popolare di Vicenza. Ieri mattina al cinema patronato Leone XIII di Vicenza si sono trovati circa 500 soci della popolare in vista dell’ assemblea del 5 marzo per discutere delle varie soluzioni. Il piano industriale proposto prevede le dismissioni di edifici e beni di proprietà della banca per introitare fondi e la suddivisione dell’ attuale banca in quattro asset diversi, di cui tre da mettere in vendita a disposizione del mercato. Questo abbatterebbe il patrimonio della banca, oggi pari a 41 miliardi, per evitare così la trasformazione in spa per chi supera la soglia degli 8 miliardi prevista per legge. Il piano prevede inoltre il possibile ingresso nel pacchetto societario di banche straniere, in particolare giapponesi e cinesi, interessati ad entrare nella finanza italiana. Sul palco si sono alternati il relatore Fabio Lugano, affiancato dall’ analista finanziario Alfonso Scarano e dall’ avvocato Andrea Filippini, cui sono seguiti altri interventi. L’ incontro si è concluso dopo circa tre e mezzo ed è stato caratterizzato anche dalle diverse domande del pubblico. Prima dell’ inizio è stata celebrata con una messa, officiata da don Enrico Torta, storico parroco veneziano anti usura, con una «preghiera per le vittime e le persone che soffrono e piangono a causa delle banche». L’ incontro è stato organizzato dall’ associazione “Noi che credevamo nella banca popolare di Vicenza”, con l’ adesione di Parrocchia Natività di Maria Don Enrico Torta, Azionisti Associati Banca Popolare di Vicenza, Confedercontribuenti Veneto, Codacons e altre associazioni. Questa è la seconda manifestazione in due giorni organizzata dalle associazioni contrarie alla quotazione dell’ istituto. Venerdì si è tenuto infatti il corteo di protesta, con un centinaio di persone partecipanti, che hanno manifestato nelle vie del centro storico cittadino. (n.br.)

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this