I contagi frenano la ripresa alla “De Amicis”
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fonte:
- Cronache di Caserta
L’attività didattica va avanti, in ossequio al decreto del Tar Campania che ha sospeso l’atto del governatore Vincenzo De Luca, ma sulla ripresa a pieno ritmo pesano diverse incognite. Lo dimostra quanto successo ieri all’istituto comprensivo “De Amicis”. Dapprima il sito della scuola ha avvisato che da oggi sarebbe ripreso l’orario pieno di 40 ore settimanali al plesso di via G.M. Bosco. Poco dopo c’è stato il dietrofront: il dirigente scolastico Maria Bianco ha diffuso una nota per avvisare i genitori che oggi e domani il servizio di refezione non sarà effettuato. Questo “considerate le assenze del personale, il numero esiguo di supplenti reperiti e, purtroppo, le ultime comunicazioni di positività”. Le attività didattiche saranno quindi svolte in orario antimeridiano secondo lo schema già comunicato. La Bianco ha invitato inoltre i docenti di sostegno “a comunicare quotidianamente le assenze degli alunni con disabilita presenti nelle classi di contitolarità al fine, laddove fosse necessario e possibile, di offrire il proprio contributo in professionalità e competenza nei casi di difficoltà che eventualmente si potranno registrare”. La dirigente si appella alla “collaborazione e comprensione di tutti dato il momento di criticità che anche la scuola sta vivendo cercando di affrontare e risolvere problemi e sfide quotidiane nuove e non sempre prevedibili”.Il Comune di Caserta tiene aperte le scuole ritenendo che non ci siano gli estremi par contravvenire al dettato del Tar, ma altre amministrazioni hanno preso la decisione opposta e l’associazione di consumatori Codacons ha annunciato denunce contro i Comuni che hanno deciso di tenere chiuse le scuole. Per la provincia di Caserta, le amministrazioni prese di mira dall’associazione di consumatori sono San Felice a Cancello, Santa Maria a Vico e Castelvolturno. Il Codacons presenterà denunce alle Procure della Repubblica perché, sostiene, “si è contravvenuto sia alle disposizioni del Governo che alla decisione del Tar Campania sullo svolgimento delle attività didattiche in presenza”.
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