13 Gennaio 2022

I contagi frenano la ripresa alla “De Amicis”

L’attività  didattica  va  avanti,  in  ossequio  al  decreto  del  Tar  Campania  che  ha  sospeso  l’atto  del  governatore  Vincenzo  De  Luca,  ma  sulla  ripresa  pieno  ritmo  pesano  diverse  incognite.  Lo  dimostra  quanto  successo  ieri  all’istituto  comprensivo  “De  Amicis”.  Dapprima  il  sito  della  scuola  ha  avvisato  che  da  oggi  sarebbe  ripreso  l’orario  pieno  di  40  ore  settimanali  al  plesso  di  via  G.M.  Bosco.  Poco  dopo  c’è  stato  il  dietrofront:  il  dirigente  scolastico  Maria  Bianco  ha  diffuso  una  nota  per  avvisare  genitori  che  oggi  domani  il  servizio  di  refezione  non  sarà  effettuato.  Questo  “considerate  le  assenze  del  personale,  il  numero  esiguo  di  supplenti  reperiti  e,  purtroppo,  le  ultime  comunicazioni  di  positività”.  Le  attività  didattiche  saranno  quindi  svolte  in  orario  antimeridiano  secondo  lo  schema  già  comunicato.  La  Bianco  ha  invitato  inoltre  docenti  di  sostegno  “a  comunicare  quotidianamente  le  assenze  degli  alunni  con  disabilita  presenti  nelle  classi  di  contitolarità  al  fine,  laddove  fosse  necessario  possibile,  di  offrire  il  proprio  contributo  in  professionalità  competenza  nei  casi  di  difficoltà  che  eventualmente  si  potranno  registrare”.  La  dirigente  si  appella  alla  “collaborazione  comprensione  di  tutti  dato  il  momento  di  criticità  che  anche  la  scuola  sta  vivendo  cercando  di  affrontare  risolvere  problemi  sfide  quotidiane  nuove  non  sempre  prevedibili”.Il  Comune  di  Caserta  tiene  aperte  le  scuole  ritenendo  che  non  ci  siano  gli  estremi  par  contravvenire  al  dettato  del  Tar,  ma  altre  amministrazioni  hanno  preso  la  decisione  opposta  l’associazione  di  consumatori  Codacons  ha  annunciato  denunce  contro  Comuni  che  hanno  deciso  di  tenere  chiuse  le  scuole.  Per  la  provincia  di  Caserta,  le  amministrazioni  prese  di  mira  dall’associazione  di  consumatori  sono  San  Felice  Cancello,  Santa  Maria  Vico  Castelvolturno.  Il  Codacons  presenterà  denunce  alle  Procure  della  Repubblica  perché,  sostiene,  “si  è  contravvenuto  sia  alle  disposizioni  del  Governo  che  alla  decisione  del  Tar  Campania  sullo  svolgimento  delle  attività  didattiche  in  presenza”. 

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