27 Dicembre 2014

I consumi per le feste in rosso, con un – 5% Cresce la spesa a tavola

I consumi per le feste in rosso, con un – 5% Cresce la spesa a tavola

MILANO Il segno è negativo, almeno secondo il Codacons. Il Natale che si conclude segna una riduzione dei consumi del 5 per cento rispetto a quello 2013. I consumi di addobbi, regali, alimentari, ristorazione, viaggi e ad altre tipicità del periodo, secondo i consumatori hanno toccato una quota di spesa di 9,8 miliardi di euro. Sono andati male, in particolare, gli acquisti di abbigliamento, calzature ma anche degli addobbi. Il confronto con gli anni precedenti è impietoso: in sette anni gli italiani hanno tagliato le spese del periodo natalizio di 8,2 miliardi di euro. Approfondendo i vari settori, secondo i dati del Codacons, se hanno segnato il passo le vendite nei settori dell’ abbigliamento, delle calzature, dell’ arredamento, degli addobbi e dei viaggi, comparti che hanno fatto registrare un calo del 10%, i settori degli alimentari, dei giocattoli e dell’ hi-tech hanno invece tenuto il passo rispetto agli anni precedenti. Si tratta di un crollo vertiginoso dei consumi natalizi nel nostro Paese, con «un calo dal periodo pre-crisi ad oggi del 45,5%», sottolinea Carlo Rienzi. «In base ai dati ufficiali – prosegue il presidente Codacons – nel 2007 ‘l’ effetto Natale’, ossia i maggiori consumi natalizi per spese natalizie effettuate a dicembre in negozi, centri commerciali e grande distribuzione è stato pari a 18 miliardi di euro». Invece quest’ anno la spesa degli italiani nel medesimo periodo «si è fermata a 9,8 miliardi di euro». Questo, rimarca Rienzi, «significa che in 7 anni le famiglie italiane hanno tagliato le spese natalizie per la maxi cifra di 8,2 miliardi di euro». Se il segno è al ribasso nei consumi non altrettanto accade negli acquisti per la tavola. Lo rileva la Coldiretti individua un’ inversione di tendenza con la spesa a tavola degli italiani che sale a 2,35 miliardi di euro registrando per tanto un segno positivo del 2%, per quanto concerne cibi e bevande consumati tra il cenone della vigilia natalizia e il pranzo del 25 dicembre che ben nove italiani su dieci – ossia l’ 87% – hanno preferito trascorrere in casa con parenti e amici. Secondo Coldiretti solo l’ 8% degli italiani si è recato al ristorante e il 3% ha optato per gli agriturismo, dato in crescita rispetto allo scorso anno. E per quanto concerne la scelta dei piatti, Coldiretti mette in risalto che sulla maggioranza delle tavole del Paese sono stati privilegiati i menù a base di prodotti o ingredienti nazionali. La spesa stimata è stata pari a 900 milioni di euro per il pesce e le carni, salumi compresi; 400 milioni di euro per vini, spumanti e altre bevande e 400 milioni per i dolci. In ortaggi, conserve, frutta – fresca e secca – gli italiani hanno speso 350 milioni di euro, mentre 200 sono stati i milioni ‘investiti’ in pasta e pane e, infine, 100 milioni quelli utilizzati negli acquisti di formaggi e uova. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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