6 Maggio 2016

I consumi di carne sono ai minimi storici

 I consumi di carne sono ai minimi storici

ROMA «Il Ttip, l’accordo sul commercio tra Ue e Usa, rischia di dare il colpo di grazia alle carni italiane e all’intera filiera produttiva. Per effetto del Ttip, infatti, ci sarà un’invasione nel nostro Paese di carni e derivati con standard qualitativi inferiori, considerate le regole Usa assai meno stringenti di quelle italiane tanto da consentire il ricorso ad ormoni da noi vietati». Lo ha ricordato il Codacons in occasione della Giornata nazionale della carne italiana, “celebrata” da Coldiretti che ha lanciato la nuova figura del “tutor della carne”, presto operativo in tutte le regioni, «per aiutare i consumatori a conoscerla, risparmiare scegliendo i pezzi più adatti, valorizzare le parti low cost e rivolgersi direttamente ai produttori».

Operazione #bracioleallariscossa

Un’operazione per rilanciare il settore: quasi un italiano su dieci, complice la crisi, ha detto completamente addio alla carne e nel 2015 gli acquisti sono crollati del 9% per quella di maiale, del 6% per quella bovina e dell’1% per quella di pollo e per i salumi, toccando i minimi dall’inizio del secolo. Lo rivela il dossier #bracioleallariscossa presentato dalla Coldiretti. Il 7,1% degli italiani si dichiara vegetariano, mentre la percentuale di vegani ha raggiunto l’1% nel 2015 per un totale dell’8% di persone che non mangia carne. Lo scorso anno, ha sottolineato Coldiretti, la carne ha perso il primato ed è diventata la seconda voce del budget alimentare degli italiani dopo l’ortofrutta, con una spesa scesa a 97 euro al mese e un’incidenza del 22% sul totale.

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