10 Gennaio 2005

I consumatori: vietiamo il fumo anche in auto

Sigaretta, caccia ai fuorilegge

A mezzanotte manifestazione simbolica a Milano. Nelle prime ore di divieto nessuna multa

I consumatori: vietiamo il fumo anche in auto



Roma La legge antifumo arriva senza spegnere le polemiche dei gestori dei locali pubblici. Gli esercenti continuano a protestare, preoccupati per cosa accadrà oggi in bar e ristoranti. Il ministro della Salute Girolamo Sirchia risponde ribadendo che la nuova legge «non è proibizionista ma a tutela della salute di tutti». Con Sirchia ci sono medici e associazioni che esultano per la conquista a favore della salute pubblica, e in particolare di quella dei non fumatori che in Italia sono oltre il 70%.
Intanto a Milano non ha fatto in tempo a passare un minuto dall`entrata in vigore del divieto di fumo, in bar, ristoranti e locali pubblici che la città dei fumatori è simbolicamente insorta. Nello show-room Mithia, nella centralissima via Biglia, che locale pubblico è ma si trova all`interno di un palazzo storico, è partita la protesta.
Orologio alla mano pipe, sigari, sigarette, cigarillos di ogni marca e colore sono stati “imbracciati“ come fossero armi, anche se pacifiche, da almeno duecento fumatori che tengono a definirsi cortesi ma che hanno deciso di prendere parte alla dimostrazione. E` stato innalzato un cartellone con la scritta: “10 gennaio 2005, ore 24.01, inizia il proibizionismo“.
A questo punto sarebbe dovuto intervenire un finto poliziotto, interpretato dal principe Maurice, maschera ufficiale di Casanova al Carnevale di Venezia e “simbolo del vizio“, ma l`artista è stato bloccato da un ritardo di un treno e ha inviato un sms di scuse. Il suo posto è stato preso dal presidente dell`Associazione fumatori, Giuliano Bianucci, deus ex machina dell`iniziativa, che ha “arrestato“ in diretta lo scrittore Andrea Pinketts.
Durante la serata, molti amanti del tabacco hanno protestato: la nuova normativa è stata di volta in volta definita “talebana, maoista, illiberale, sbagliata“ perché“mette in lotta chi fuma e chi è contrario invece di favorire una pacifica convivenza“. In base alle prime notizie, nella prima oretta di entrata in vigore della legge anti-fumo la polizia locale non ha ricevuto denunce né di titolari di ristoranti o bar, né di clienti. La sala operativa in queste ore è sempre impegnata da attività di pronto intervento e non sono stati predisposti agenti per servizi mirati che invece partiranno da domani pomeriggio e verso sera anche se la linea decisa dall`amministrazione, per i primi giorni, dovrebbe essere “morbida“.
Ancora ieri comunque la Fipe aveva sottolineato le difficoltà della categoria di fronte all`obbligo di denuncia dei clienti con le sigarette accese, sostenendo che lo stesso ministro in proposito non è chiaro.
In attesa di vedere come le nuove disposizioni verranno accolte di fronte al bancone dei bar e fra le tavole dei ristoranti e pub, c`è anche chi sottolinea però che i nuovi divieti possono rappresentare un`occasione di nuovi affari. Le famiglie con bambini, ad esempio, spiega il movimento dei genitori Moige, potrebbero andare più volentieri nei locali pubblici, ora che non sono più costrette a chiedere al vicino di spegnere la sigaretta solo per ragioni di cortesia. Le multe infatti, se si fuma di fronte a bambini sotto i 12 anni o donne incinte, raddoppiano.
Ma c`è addirittura chi rilancia, come il Codacons: dopo i locali pubblici il fumo, sostiene l`associazione, deve essere vietato anche dentro le automobili. Per Carlo Rienzi non solo il fumo passivo all`interno di uno spazio ristretto come l`abitacolo di un`automobile è pericolosissimo per la salute dei non fumatori, in particolare i bambini, ma addirittura alcuni studi statistici sostengono che il 15% degli incidenti stradali dovuti a distrazione è direttamente o indirettamente riconducibile al fumo di sigaretta.


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