I consumatori verso lo sciopero
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
I consumatori verso lo sciopero
Rincari e tagli alle spese sociali
Il 14 settembre portafogli chiusi
Anche i lucani aderiranno allo sciopero nazionale della spesa, in programma il 14 settembre e promosso da Intesaconsumatori. Quest`anno sono chiamati a partecipare tutti i sindaci dei comuni italiani “per protestare – dice il presidente regionale di Federconsumatori, Rocco Abriola – contro i drastici tagli alle spese sociali imposti dal Governo. Il 14 settembre ogni italiano dovrà rinunciare ad almeno un acquisto“. E dalle 11.30 alle 13.30 tutti i negozi, sedi di fornitori di servizi, pompe di benzina, banche, uffici postali ecc. saranno disertati da chi vuole migliorare le condizioni di vita dei consumatori. “Il Governo e il Parlamento – dice Abriola – sono inerti di fronte alla crisi che attanaglia le famiglie di cui il 30% sono dovute rimanere a casa rinunciando anche alle ferie. E si avvicinano paurosamente le scadenze dei moltissimi indebitamenti con il micidiale sistema del credito al consumo che porterà moltissime famiglie, che hanno allegramente comprato a rate televisori, banchetti nuziali e viaggi, sull`orlo del fallimento. Intanto i prezzi si fermano ma non diminuiscono“. I consumatori di Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) scendono di nuovo in piazza per ottenere il ribasso del 20% dei prezzi e delle polizze Rc-Auto , che dopo la diminuzione degli incidenti, fanno ingrassare ancor più le compagnie prive di concorrenza. E più concorrenza chiedono le associazioni nel campo della vendita delle benzine (con la installazione dei “benzina-cartelloni“ sulle autostrade indicanti i diversi prezzi reperibili sulla tratta), nella telefonia (con l`introduzione dei gestori virtuali e la eliminazione del canone Telecom), nel sistema bancario (aprendo il mercato alle banche straniere e approvando immediatamente la legge di tutela del risparmio). “Chiediamo – conclude Abriola – saldi liberi, l`applicazione del decreto sugli sconti dei farmaci, e il permesso a tutti i commercianti di esporre tutto l`anno nella “vetrina delle occasioni“ i prodotti scontati, e mercati di vendita diretta di prodotti ortofrutticoli dagli agricoltori (anche loro ridotti alla fame ma senza beneficio alcuno per i consumatori finali che scontano i ricarichi intermedi) ai consumatori“.
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